lunedì, 19 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

No comment Quirinale. Salvini: “Rispondere è cortesia”
Pubblicato il 06-07-2018


Il presidente Sergio Mattarella e la Signora Laura con la presidente della Repubblica di Lituania, Dalia Grybauskaité,al Palazzo dei Granduchi per l'anteprima della mostra Firenze tra Rinascimento e Barocco a Vilnius, 5 luglio 2018. ANSA/Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica EDITORIAL USE ONLY NO SALES

ANSA/Francesco Ammendola

Non c’è tregua per il Presidente della Repubblica, appena due mesi fa accusato di aver creato l’impasse politica con conseguente richiesta di messa in stato d’accusa, adesso viene tirato in mezzo sulla sentenza dei Fondi della Lega. Ma stavolta l’irritazione di Mattarella è più che evidente. “Assolutamente non parlo”, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferma, a margine della visita in Lituania, la scelta di non commentare notizie italiane. “L’hanno disturbata anche qui…”, esordisce un giornalista, con riferimento alla richiesta di un incontro della Lega per la sentenza sui fondi del partito. Ma il capo dello Stato si allontana e sussurra: “Assolutamente non parlo”.
Il Vicepremier Salvini ha richiesto un incontro con il Capo dello Stato in relazione al sequestro dei beni della Lega disposto dalla magistratura genovese per una vicenda legata ai fondi al partito. Ma Matteo Salvini insiste: “Il presidente è in viaggio. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Spero di avere il prima possibile la gioia e l’onore di conferire con il mio presidente. Io chiedo e poi attendo rispettosamente la fissazione di una data per parlare delle tante cose belle che stiamo facendo qua al ministero”, Matteo Salvini, a margine di una conferenza stampa al Viminale, risponde così alle domande relative al possibile incontro con il presidente della Repubblica dopo che dal Colle avevano negato l’ipotesi di un appuntamento.
L’altro vicepremier, il leader politico dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, ribadisce quanto affermato ieri e ha aggiunto di essere d’accordo con il commento espresso dal Guardasigilli. “Sono d’accordo con il ministro Bonafede (“Le sentenze vanno rispettate, senza evocare scenari che sembrano appartenere più alla Seconda Repubblica”, Ndr), ma credo che tutti siamo d’accordo qui. Non ho alcun imbarazzo verso questa vicenda, perché riguarda le questioni dei diamanti e lauree in Albania di Bossi. Me le ricordo bene. Sono quelle che hanno portato la Lega a scendere all’1-2%”.

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