mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il nuovo numero di “K metro 0”, informazione e dibattito sui temi europei
Pubblicato il 12-07-2018


europa“Crediamo che all’Europa servano meno “lobbisti” e più “politici”: i cittadini hanno il diritto di sapere quello che fanno i loro rappresentanti a Bruxelles, per cui occorre una maggiore comunicazione diretta da e verso i cittadini europei, anche in vista delle prossime elezioni 2019”.
Con queste parole l’editore Nizar Ramadan apre il terzo numero di “Kmetro0”, periodico cartaceo diffuso in questi giorni in tutte le sedi istituzionali e produttive del network nazionale ed europeo: un magazine dedicato a creare dibattito e riflessione “su ciò che accade nel nostro continente, sia al suo interno che nell’espressione politica che l’Unione Europea riveste, nel contesto delle altre grandi aree economiche del mondo”.

Tra gli argomenti portanti di questo numero, alcuni contributi per mettere a fuoco il tema “Migrazione – problema del secolo”, di Alessandro Cardulli, al di fuori della cronaca e delle demagogie, tra la mancanza d’ una vera politica di accoglienza europea e la necessità di fornire strumenti di conoscenza utili. Oltre a un dovuto riscontro dall’ultimo vertice di Bruxelles, “Kmetro0” ospita un report sui dati dei flussi migratori, un articolo sull’incontro di Macron col Pontefice, un’ intervista al Portavoce di Amnesty International in Italia e il parere del Responsabile del Forum Immigrazione del Partito Democratico.
Un’ intervista a Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ci aiuta a monitorare lo stato di salute della costruzione europea a livello sociale, politico, economico, normativo e culturale. E per capire “da dentro” cosa sta succedendo in alcuni Paesi dell’area euro, diversi approfondimenti: dalla Francia, l’intervista all’ex ministro del Commercio, del consumo e turismo, Frederic Lefebvre; dalla Grecia, una prospettiva senza sconti sull’approccio locale alla cura dimagrante imposta in questi anni alla spesa pubblica; dall’Italia, un doveroso aggiornamento sul nuovo governo Conte e sulla linea del ministro del tesoro Tria; dalla Spagna, il nuovo equilibrio politico e la rotta europeista, guardando anche all’“eredità” di Rajoy; dalla Polonia, i segnali di crescita evidenziati dalle dichiarazioni del viceministro Marek Magierowski.

Meritano le due pagine dello Speciale di questo numero le analisi del think tank “Laboratorio Europa”, il gruppo di esperti promosso da Eurispes, il qualificato ente di ricerca presieduto da Gian Maria Fara, per fornire proposte “evolutive” alla costruzione comunitaria. “Kmetro0” ospita la sintesi di alcune di queste, relative alla costituzione del pilastro sociale comune, alla condivisione di un “nuovo contratto sui vantaggi”, a più efficaci politiche di investimenti in infrastrutture e cofinanziamenti, a un mercato bancario e finanziario unico.

Fabrizio Federici

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