martedì, 20 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La crisi della sinistra
Pubblicato il 03-07-2018


Tutta la sinistra italiana – ma in buona parte anche quella europea – è ormai sprofondata in una così consistente criticità da cui sarà molto difficile che possa riprendersi a breve. Davvero una bruttissima fase questa che sta vivendo e che, probabilmente, si sarebbe potuta anche evitare se solo fosse stato posto maggiore ascolto ai tanti disagi e alle tante attese degli italiani. Sono stati fatti davvero fin troppi errori, ignorando totalmente ciò che i cittadini andavano, appunto, chiedendo. Il Partito democratico, fortemente fallimentare alle elezioni politiche (ed ora anche a quelle amministrative) poteva per lo meno, visto che gli era stata data la possibilità, tentare un accordo con il Movimento Cinque Stelle per provare a mettere in piedi il governo. Forse avremmo evitato questa destrorsa situazione. Ora, comunque, l’unica cosa che rimane da compiere è far ritrovare alla sinistra quella credibilità che si è ormai smarrita. Non sarà un compito semplice, anzi. Ma bisognerà cercare in ogni modo di eseguirlo, anche perché in gioco non ci sono solo le sorti della sinistra, ma pure il destino dell’intera tenuta democratica dell’Italia.

Su questo complesso lavoro di recupero il Partito socialista – che è sempre così operoso – si è mosso per tempo. L’8 maggio scorso, infatti, partendo proprio da quei disastrati risultati elettorali, ha lanciato un appello dall’emblematico titolo, “Per un impegno comune sul futuro”, sottoscritto anche da rilevanti nomi di politici ed intellettuali. All’appello (al quale nel mio piccolo mi permetto di accodarmi molto volentieri, se pur dispiaciuto per il ritardo nel farlo) ha poi fatto seguito il 14 giugno un primissimo incontro tra quegli stessi firmatari e, come sappiamo, sabato prossimo si terrà un’altra convention, “Via dal presente” (esplicito titolo significativo) sempre organizzata grazie agli sforzi dei socialisti.

Un’assemblea rivolta ai tanti riformisti interessati a quel comune impegno sul futuro, con il quale poter gettare le basi per una costituente riformista e democratica, appunto. Da dove una sinistra totalmente rinnovata potrà riprendere il suo indispensabile percorso. Una convention questa che sta per iniziare, quindi, da seguire con sicuro interesse. Alla quale auguro una buonissima e costruttiva riuscita, e non solo per le tante qualità di coloro che vi prenderanno la parola.

Luciano Masolini

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