mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Legittima Difesa. Lega in perenne campagna elettorale
Pubblicato il 19-07-2018


matteo-salvini-fucile-1039494L’obiettivo è a portata di mano per la Lega. Che potrebbe mettere a segno un nuovo punto nella personale partita di Governo con i 5 Stelle. La legge sulla legittima difesa in salsa populista è in procinto di essere discussa al Senato. Una delle bandiere leghiste sventolate in campagna elettorale potrebbe presto vedere la luce. E le reazioni contrarie di opposizioni e magistratura non fanno altro che dare forza al provvedimento.
La debolezza politica dei grillini nell’Esecutivo è venuta a galla anche in questa vicenda. Incapaci di stare dietro all’avanzata di Salvini, troppo timidi quando c’è da adottare una linea ben definita. A dimostrarlo proprio la legge sulla legittima difesa. Prima appoggiata in pieno, ora solo in parte. Sono cinque i disegni di legge incardinati in commissione Giustizia. “Non vogliamo la liberalizzazione delle armi”, si è affrettato a dire il guardasigilli Bonafede dopo i primi malumori in casa pentastellata. Poiché in ballo ci sono questioni delicate il testo “ha bisogno di tutti gli approfondimenti del caso”, ha spiegato il senatore 5 Stelle, Francesco Urraro. “Il Governo non incita all’uso delle armi” la precisazione del premier Conte.
L’obiettivo è prendere tempo, migliorare il testo con qualche emendamento di bandiera e scongiurare che dal Parlamento esca una legge a trazione (troppo) leghista. Il risultato, tuttavia, lo dovrebbe portare a casa ancora Salvini. A parole il capo della Lega tiene unite le fila (“Con Bonafede piena sintonia”), ma è ben consapevole dell’importanza della legge per il suo elettorato. Jacopo Morrone, sottosegretario leghista alla Giustizia ha parlato di “priorità” e ha sostenuto che il Governo voterà “a breve” la proposta di legge del Carroccio.
Diverso invece l’approccio della magistratura, che con le norme sostenute da Salvini si troverebbe di fronte a situazioni al limite. “Se interveniamo sulla legittima difesa nei termini di cui stiamo leggendo in questi giorni rischiamo di legittimare i reati più gravi persino l’omicidio” la bordata del presidente dell’Associazione Nazionale dei Magistrati, Francesco Minisci. Il numero uno delle toghe ha parlato a InBlu Radio, l’emittente della CEI (!). “Nel 2006 sono stati già attuati alcuni interventi di modifica. Non vediamo quali possano essere gli ulteriori interventi”.

Sul piano politico il risultato lo incasserà nuovamente Salvini. Giorno dopo giorno il leader lombardo si sta mettendo contro tutti i gruppi di interesse. Da solo contro i poteri forti a difesa del popolo. È il traguardo che sembra voler raggiungere il segretario della Lega. Considerata l’inconsistenza delle opposizioni, potrebbe anche riuscirci. I sondaggi parlano chiaro, il consenso è in crescita. E presto Salvini potrebbe passare all’incasso.

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