lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Luca Fantò
Scuola, situazione compromessa
Pubblicato il 23-07-2018


Sembrano arrivare buone notizie per il mondo della scuola, 57000 assunzioni di docenti e 9000 ATA, 7 miliardi per l’edilizia scolastica, il via ad un concorso per Dirigenti Scolastici che potrebbe sensibilmente attenuare il problema delle reggenze e un emendamento al cosiddetto “decreto dignità” che dovrebbe permettere ai precari storici di poter continuare ad essere impiegati con contratti annuali.

Purtroppo però, la situazione della scuola pubblica in Italia è talmente compromessa che ciò che l’attuale governo sta facendo o ha promesso di fare, potrebbe rappresentare l’ennesimo bicchier d’acqua usato per svuotare il mare.

Si tratta infatti di provvedimenti necessari, non derogabili che probabilmente qualsiasi governo si sarebbe trovato nella condizione di dover portare avanti.

Ma soprattutto si tratta di provvedimenti in grado di porre rimedi temporanei.

Molti sono i problemi che restano insoluti.

A cominciare dal rischio licenziamento per 7000 diplomati magistrali.

Al permanere della mancanza di titolarità di cattedra per molti neoassunti che avranno il contratto a tempo indeterminato ma ogni tre anni rischieranno il trasferimento.

La chiamata diretta è stata sospesa con un accordo tra MIUR e sindacati, ma solo per un anno. Sarà in grado il governo giallo-verde di rendere tale provvedimento stabile con una legge?

Gli stipendi del personale scolastico restano tra i più bassi d’Europa, così come gli investimenti sulla scuola.

Mentre la scuola pubblica langue, in diverse parti d’Italia sono le private e le paritarie a veder crescere le sovvenzioni da parte di Comuni e Regioni. Parte dei 7 miliardi per l’edilizia, transiterà proprio attraverso queste Istituzioni.

L’alternanza scuola-lavoro è da rivedere per restituire ai licei quel carattere culturale che le scelte aziendalistiche di alcuni precedenti governi hanno ridimensionato.

A proposito di alternanza scuola lavoro, noi socialisti temiamo alcune folcloriche iniziative come quella del “manager per l’alternanza scuola-lavoro” che potrebbe rendere ancora più farraginoso ed inefficiente il funzionamento delle attività scolastiche nella scuola secondaria di II grado.

Insomma, luci ed ombre si sovrappongono sul ministero di viale Trastevere.

Noi socialisti, oggi all’opposizione, restiamo a vigilare, pronti a denunciare errori e false verità ma anche, qualora sia possibile, a portare il nostro contributo costruttivo.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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