lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Marcia indietro su Alitalia. Stop alla vendita
Pubblicato il 18-07-2018


ALITALIA

Marcia indietro su Alitalia. La compagnia di bandiera non ha tregua. Sono ormai anni, dall’arrivo dei capitani coraggiosi messi insieme in fretta e furia da Berlusconi, che il destino del vettore vede improvvisi cambiamenti di destinazione. Dopo il matrimonio con la compagnia araba Ethiad finito prematuramente, il futuro della compagnia è tutto da definire. Attualmente in mano a degli amministratori l’Alitalia con l’inizio della nuova legislatura le offerte dei compratori sono ferme.

Per il ministro dei trasporti M5S Danilo Toninelli “l’italianità è un punto fondamentale nel futuro” di Alitalia e nel contempo emergono “i danni straordinari” compiuto da manager spesso dipinti come molto efficienti. “Torneremo a farla diventare compagnia di bandiera con il 51% in capo all’Italia e con un partner che la faccia volare”.

Il 20 giugno scorso la Camera ha approvato in via definitiva il decreto che ha spostato a fine ottobre il termine per la vendita di Alitalia e al 15 dicembre la scadenza per la restituzione del prestito ponte da 900 milioni.

La compagnia è stata messa in vendita dal governo Gentiloni dopo che nella primavera del 2017 era stata posta in amministrazione straordinaria. Nel corso della procedura di vendita di Alitalia, i commissari hanno raccolto tre offerte e quella di Lufthansa era stata indicata come la più interessante.

Hanno ufficializzato di aver manifestato interesse per la compagnia anche EasyJet, che agisce come capofila, secondo ricostruzioni di stampa, con Air France e Cerberus, e la low cost ungherese Wizz Air.

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