venerdì, 20 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Mattarella e il protezionismo. Un messaggio a Conte
Pubblicato il 02-07-2018


Mattarella

Il Presidente Sergio Mattarella, intervenendo all’undicesimo Forum internazionale della cultura del vino alla Luiss di Roma, ha detto: “La speranza è che l’improvvida stagione di minaccia dei dazi non abbia un eccessivo sviluppo e non crei difficoltà. Questo settore dimostra come i nostri produttori abbiano la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere. Ogni economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese”.

Il Presidente Mattarella, ha dunque manifestato preoccupazione per l’insorgere delle politiche protezioniste, ma ha anche auspicato la speranza che non si sviluppino ulteriormente creando difficoltà.

Poi, il Capo dello Stato, Mattarella, salendo in cattedra, ha aggiunto: “I mercati aperti sono anche lo strumento che consente attraverso trattati di grande portata di regolamentare in maniera trasparente e rassicurante rapporti e criteri di concorrenza e di commercio. Si tratta di un fronte per il nostro Paese di grande rilievo”.

Dal Forum organizzato alla Luiss, il Presidente Sergio Mattarella ha lanciato un forte messaggio al mondo intero per proseguire il confronto tra i popoli sulla base di una sana competitività. La posizione di grande coraggio assunta da Mattarella, coincide casualmente con quanto ha sostenuto questo giornale che, con diversi articoli già pubblicati sui dazi e sull’insorgere del protezionismo, ha mosso critiche e manifestato preoccupazioni. Il discorso del Presidente Mattarella alla Luiss assume un’importanza storica. Attorno al tema del neoprotezionismo sono in corso pericolosi giochi per modificare i destini del mondo. La posizione espressa dal Presidente Mattarella sul protezionismo rilancia il ruolo dell’Italia in ambito internazionale su un tema di fondamentale importanza e di grande attualità. Il suggerimento è arrivato in tempo al Capo del Governo, Giuseppe Conte, che a fine mese incontrerà negli Stati Uniti il protagonista principale del neo-protezionismo, cioè Donald Trump.

Salvatore Rondello

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