domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Ovunque siano, sequestrate i soldi della Lega”
Pubblicato il 04-07-2018


salvini

“Ovunque siano, sequestrate i soldi della Lega”. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del tribunale di Genova e dispone il blocco di qualsiasi somma di denaro sia riconducibile al Carroccio. Il partito di Salvini dovrà restituire i circa 49 milioni di euro sottratti all’epoca di Bossi e Belsito, entrambi condannati in primo grado per truffa ai danni dello Stato sui rimborsi elettorali. Una grana di non poco conto per il ministro dell’Interno, impegnato a tenere unito l’asse con il M5S, partito giustizialista per eccellenza.

Dunque, con il mandato degli Ermellini, la Guardia di Finanza provvederà a sequestrare conti bancari, libretti e depositi. Saranno scandagliate anche le fondazioni vicine a Via Bellerio, utilizzate negli ultimi anni dai partiti come fund raising per far fronte all’abolizione del finanziamento pubblico. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati ci sarebbe in particolare la fondazione Più Voci, cassaforte leghista diretta dal deputato e tesoriere del Carroccio Giulio Centemero. “Forse l’efficacia dell’azione di governo dà fastidio a qualcuno, ma non ci fermeranno certo così”, ha sviato Centemero.

La reazione di Salvini è arrivata nella serata di ieri ai microfoni di La7. Come sempre fa il segretario federale, abile comunicatore, ha cercato di passare per vittima, parlando di sentenza politica. “Non ci sono 49 milioni. Posso fare una colletta” ha detto ironico prima di passare all’attacco: “E’ un processo politico su fatti di più dieci anni fa su soldi che non ho mai visto. Posso portare i soldi donati da pensionati, commerciati e artigiani a Pontida per comprare magliette, cappellini e patatine fritte”. Oggi il leader milanese ha rincarato la dose, chiedendo un incontro al Presidente della Repubblica e definendo la decisione dei giudici “un gravissimo attacco alla democrazia”.

In realtà, come rivelato dall’Espresso qualche mese fa, sembra che anche Salvini abbia utilizzato una parte dei milioni frutto della truffa che sarebbe stata messa in piedi da Bossi e Belsito. Da quanto riportato dal settimanale, infatti, nel triennio 2011-2014 Maroni prima e Salvini poi avrebbero usato i rimborsi elettorali sottratti. “La Lega tiri fuori i 49 milioni che sono stati truffati allo Stato. Il Pd ha già presentato un’interrogazione urgente del collega Parrini. Salvini, la smetta di fare il bullo, e restituisca i soldi spariti misteriosamente dalle casse del suo partito”, le parole di Andrea Marcucci, presidente dei senatori di un Pd ormai esanime che vede una piccola chance per rialzare la testa.

FG

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