martedì, 14 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Rai. Nencini: “Finita la stagione del patto dell’arancino”
Pubblicato il 30-07-2018


Rai

Marcello Foa rimane sulla graticola. Il nodo per la sua elezione alla presidenza della Rai è ancora ben stretto e lontano dall’essere sciolto, rimane quindi l’empasse sui nomi voluti dalla maggioranza e non ben visti da Forza Italia. “Salvini – afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini – giudica residuale l’alleanza con Berlusconi. Ovunque, dalle regioni ai comuni, arruola eletti di Forza Italia e sfida ogni giorno la pazienza del vecchio capo. Per questo non tratterà sul nome di Foa alla guida della Rai. Proprio per la stessa ragione Berlusconi dovrebbe opporvisi prendendo atto che la stagione del ‘patto dell’arancino’ è finita” conclude Nencini.

L’elezione del presidente Rai infatti, necessita dell’appoggio di una maggioranza qualificata e di conseguenza di un accordo politico. Lega e 5 Stelle invece ha scelto il proprio uomo senza allargare il dibattito e senza preoccuparsi della posizione altrui. Da qui il no, non solo del Pd, ma anche di Forza Italia i cui voti invece sono determinanti. “Votare no alla Rai non ha nulla a che vedere con l’alleanza di centrodestra. Abbiamo contestato il metodo – ha detto Tajani – visto che al governo c’è una parte importante del centrodestra e nessuno ci ha consultato. Sarebbe stato normale che i nostri alleati avessero concordato con noi una scelta visto che il canone Rai lo pagano tutti. Tutti devono sentirsi rappresentati”. Il vicepresidente di Forza Italia ha quindi chiarito la posizione del partito: “È il metodo che non ci piace: non possono esserci imposizioni, le scelte devono essere condivise. Siamo costretti a votare no, non a cuor leggero”.

Ma la Lega tiene il punto su Foa. E su Matteo Salvini si scarica l’ira di Silvio Berlusconi per la gestione della vicenda presidenza Rai. Berlusconi ha spiegato che il suo partito non è disponibile ad accettare un metodo “unilaterale”. Dice “no” quindi ma non per chiudere la partita ma per provare a riaprirla ed avere garanzie di pluralismo, ovvero di rappresentanza nelle reti e nelle testate. Infatti l’ex premier ha fatto capire già da ieri che i sette voti di Forza Italia “per adesso non sono nella disponibilità di Marcello Foa”, ovvero voti decisivi per la presidenza.

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