martedì, 20 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Savona: “Uscita dall’Euro? Pronti a ogni evenienza”
Pubblicato il 10-07-2018


Savona_Paolo

Paolo Savona mette le mani avanti e pensa a uno scenario in cui l’uscita dall’euro sia una possibilità. Savona, solo poche settimane fa, aveva subito lo stop di Mattarella nella sua corsa verso il ministero dell’economia, proprio per le sue posizioni sull’euro. Salvini mise in piedi una campana mediatica dai toni altissimi, minacciando fuoco e fiamme. “O Savona all’economia o nulla”, gridava in diretta facebook. Poi si accorse che l’alternativa ci stava. La aveva trovata il presidente Mattarella e si palesava in un governo del presidente senza Salvini. E allora si convinse in fretta che su Savona si poteva cambiare idea. E così fece. Morale della favola, Savona è diventato ministro lo stesso ma guida il dipartimento per gli Affari europei.

Savona oggi si è messo a parlare di euro, e lo ha con toni allarmanti: ”Mi dicono tu vuoi uscire dall’euro? Badate che potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere. La mia posizione è di essere pronti a ogni evenienza”. “Una delle mie case, Banca d’Italia, mi ha insegnato a essere pronti non ad affrontare la normalità ma il cigno nero, lo choc straordinario”. “Ritengo di avere uno spirito europeo” e non europeista.

“Mi sento cittadino europeo – ha aggiunto Savona – e dobbiamo fare di tutto per cercare di mettere all’ordine del giorno il discorso della cittadinanza europea” che fa parte del contratto di governo. “Non sono un sovranista, sono un trattativista”, ha spiegato, che significa “trattare” con diverse istituzioni e sui vari punti. “Mi recherò da Draghi – ha fatto sapere Savona – appena terminato questo incontro. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica. Io ero stato delegittimato dai media e non mi sono mosso fino a questo momento per questi precisi motivi”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento