mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
Dei veri signori
Pubblicato il 23-07-2018


Non ho mai amato Marchionne e neppure l’ho mai considerato quel genio che lui credeva di essere e che innumerevoli cortigiani giuravano fosse. Quando verrà a mancare, – presto a detta dei medici -, non mi vestirò di mestizia, non farò salti di gioia, non ne incenserò la memoria, non schizzerò fiele sulla sua figura. Certo che la fretta con la quale lo hanno sostituito ai vertici di FCA la dice lunga sulla signorilità degli odierni padroni del vapore. Avrebbero potuto nominare un facente funzione, un amministratore pro-tempore, aspettando la sua fine. Invece lo hanno accantonato così, come si fa con le scarpe vecchie e come lui faceva con gli operai quando ristrutturava l’azienda. Certo, condendo il tutto con grandi parole. Avranno pure studiato nelle migliori università, sapranno anche muoversi con eleganza nei loro ambienti felpati (che nulla hanno a che vedere con le felpe del Salvini); ma davvero non hanno imparato la buona educazione e la gentilezza d’animo che sono diventati, in questo mondo nel quale viviamo, orpelli inutili. Ma i tempi, piaccia o non piaccia a lor signori, cambieranno e forse riscopriremo l’importanza di essere signori dentro, che molto spesso non si sposa con la dimensione del conto in banca.

Celso Vassalini

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