giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Massimo Ricciuti:
Casaleggio contro il Parlamento
Pubblicato il 23-07-2018


Adesso che è tutto chiaro, adesso che le parole di Davide Casaleggio sono così esplicite, cosa fare?
Mai, prima di queste ore, l’attacco alle istituzioni democratiche da parte del Movimento Cinque Stelle è stato così chiaramente definito. Davide Casaleggio ha definitivamente rivelato anche ai più dubbiosi l’evidente natura totalitaria e antidemocratica del progetto penta stellato.
“Presto il Parlamento sarà inutile!”, ha detto. E la questione inquietante è che questo “ragionamento” (che in realtà è il progetto e il collante di questo Governo) è stato reso pubblico con il massimo candore, senza nessuna preoccupazione di un’eventuale reazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche,. Frasi buttate giù e rilasciate a un quotidiano con il tono che si usa quando si afferma una qualsiasi dichiarazione politica. Come se avesse ormai davanti a sé la sicurezza che i tempi sono maturi e le coscienze ormai definitivamente assopite e lobotomizzate. Certo, fa riflettere un po’ anche il metodo utilizzato, non i social, non Fb, ma un tradizionale quotidiano in carta stampata, quasi a sancire l’ufficialità “normale” di tale affermazione.
Il re è nudo! Il Movimento Cinque Stelle non ha alibi. Questo è il suo fine ultimo, questo è il motivo per cui è nato. Adesso fanno solo ridere i balbettii di esponenti della “sinistra PD” o degli esponenti di “LEU” che solo fino a ieri sera hanno sempre sostenuto che con i Cinque Stelle bisognasse dialogare perché “in fondo” esprimono un disagio, perché hanno il consenso della “nostra gente”…. E altre sciocchezze simili. Adesso sarebbe utilissimo sapere quale sarà la reazione del Presidente della Camera Roberto Fico. E Bisognerà capire se quel che dirà saranno frasi obbligate, di circostanza o espressione di un sincera critica. Anzi, ci sarebbe da aspettarsi una posizione di aspro contrasto e di violenta opposizione a tale affermazione. Almeno da parte del Presidente della Camera che tanto piace proprio a quella “sinistra” bersaniana e che si autoproclama “attenta ai problemi del popolo e delle periferie”, quella “sinistra” che da sempre non ha mai smesso di accarezzare il populismo a cinque stelle.
L’accordo con la Lega di Salvini si palesa come il classico “gioco delle parti”. E’ ovvio che sia il M5S sia Salvini perseguano lo stesso scopo da tempo…. Almeno dal 2013…! Chi lo ha negato, chi ha fatto finta di non vedere è in verità complice di un progetto eversivo. Chi ha fin’ora nicchiato o si sia reso “possibilista” su un eventuale dialogo con i penta stellati è coinvolto pienamente. Che si alzi in piedi in aula e faccia immediatamente autocritica. Perché, cari, adesso non c’è un minuto da perdere. Da questo momento si apra una seria riflessione (breve, per cortesia) che punti a un’aggregazione finalizzata davvero a offrire una prospettiva di governo alle forze riformiste, laiche, liberali, socialiste e europeiste. Oggi più che mai il segnale deve essere lanciato proprio in direzione di un grande cambiamento che coinvolga anche l’attuale assetto della UE affinchè si svegli e batta un colpo all’insegna del cambiamento.
In gioco c’è il futuro prossimo della democrazia liberale, rappresentativa.
Altro che Visegrad….qui si finisce direttamente in Venezuela con la benedizione di Di Maio.

Massimo Ricciuti

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