domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tap, scontro tra Emiliano e il ministro Lezzi
Pubblicato il 24-07-2018


tap

La conferenza stampa convocata ieri, nella sede della Regione Puglia a Bari, dopo una riunione sulla questione del collegamento tra la città di Brindisi e l’aeroporto e sul nodo ferroviario della stessa città, alla quale partecipavano il ministro per il Sud, la salentina  Barbara Lezzi e il presidente della Regione Puglia  Michele Emiliano, è finita in malo modo.

A un certo punto, dopo reciprochi attacchi sulla presunta maleducazione istituzionale, la rappresentante del governo si è alzata e se ne è andata. Era presente il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. La questione su cui si è scatenata la polemica è  stato l’appello lanciato da Michele Emiliano ad Alessandro Dibattista sulla vicenda Tap  (Trans Adriatic Pipeline) il gasdotto il cui approdo è previsto a Melendugno, in provincia di Lecce. Il governatore ha invitato l’esponente Cinquestelle, ex parlamentare, ad affiancarlo nella battaglia per uno spostamento dell’approdo più a nord, proprio nei pressi di Brindisi, alla luce delle posizioni passate del Movimento 5 Stelle, contrario tout court al progetto, e le rassicurazioni che sono giunte recentemente dal governo in Azerbaijan circa la realizzazione dell’opera.

In un crescendo di volume, il ministro Lezzi, ha incalzato Emiliano. “Le ricordo ministro che è a casa della Regione Puglia”, ha ammonito il presidente della Regione. Il ministro Lezzi, come un fiume in piena, ha ribattuto: “La regione Puglia non è casa sua. Vorrei sottolineare il punto che durante la riunione abbiamo parlato solo dello snodo ferroviario, che la presunzione del presidente Emiliano di imbeccare il premier Conte circa un eventuale rimprovero che dovrebbe essere rivolto a questa persona che invece in virtù del fatto di essere parte del movimento cinque stelle parla in nome e per conto del movimento cinque stelle che non può accettare le sceneggiate su Facebook del presidente Emiliano che viene a chiamare una persona che non fa parte del Governo italiano. Se al presidente Emiliano brucia il fatto che voi siate qui e che io abbia potuto rispondere a una mera preoccupazione come sono state tutte quelle fatte fino ad oggi. Tra l’altro il presidente Emiliano già tre settimane fa ha messo un bell’articolo sul giornale nel quale ha detto di avermi richiesto tre miliardi tramite lettera al capo di gabinetto che dopo tre settimane ancora non è arrivata. Io sono turbata dalla scostumatezza istituzionale del presidente Emiliano che anziché interferire e interloquire con il Governo dal quale ha avuto massima disponibilità già dai primi giorni è andato a richiamare una persona che non c’entra assolutamente nulla e che si trova a migliaia di chilometri e che non può dargli nessuna risposta, e che non può darla ai cittadini, pur essendo Alessandro Di Battista una persona molto vicina a noi e al governo, ma non è la persona preposta. Quindi il vero maleducato istituzionale è proprio il presidente Emiliano, che è stato accolto da tutti i ministri di questo Governo che ha preferito bypassarli ed ha preferito propinare la solita cosa del cambio di approdo o queste fantasmagoriche riconversioni. E poi la maleducata istituzionale sarei io? Ma vi rendete conto della presunzione del presidente Emiliano di trattare la regione Puglia come fosse casa sua? Questa è casa dei pugliesi dove parlo io parla il sindaco e parla anche lei, magari da ultimo, proprio perché ospite. Adesso vi lascio. Vi lascio definitivamente”. Così ha concluso il ministro Lezzi alzandosi ed andandosene.

Dopo la lite, Emiliano ha inviato una lettera al premier Giuseppe Conte per informarlo di quanto accaduto. Il governatore della Puglia ha trasmesso al presidente del Consiglio la registrazione completa della conferenza stampa. In una nota Emiliano ha scritto: “Per Sua opportuna conoscenza e per le Sue valutazioni”. Emiliano ha anche precisato che l’incontro con la ministra e il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi era stato convocato per decidere di unificare due diversi progetti infrastrutturali per collegare l’aeroporto di Brindisi con la linea ferroviaria nazionale attraverso la stazione centrale di Brindisi. Emiliano ha spiegato che: “La riunione si è svolta regolarmente e regolarmente si è chiusa concordando sulla opportunità di armonizzare i due progetti. All’esito dell’incontro, che la Regione non aveva comunicato alla stampa in mancanza di indicazioni da parte della ministra e che invece il suo Ufficio stampa aveva annunciato, si è svolta una improvvisata conferenza stampa. La prima domanda ha riguardato il gasdotto Tap. A questo punto la Ministra, approfittando della domanda, si è scagliata contro il sottoscritto per le posizioni assunte anche recentemente sul gasdotto. La violenza verbale con cui la Ministra si è rivolta al sottoscritto come documentato ampiamente dalle principali testate giornalistiche presenti e l’assoluta incoerenza del contenuto dell’attacco rispetto al tema dell’incontro appena terminato, costituiscono a mio parere una grave violazione dei doveri della Ministra in quel momento ospite della Presidenza della Regione. Non soddisfatta di tale incongrua esibizione la ministra, contestando la mia personale posizione in merito alla ineluttabilità della realizzazione del Gasdotto Tap, ha sostenuto che lo stesso non sarà mai realizzato, contraddicendo gravemente in questo modo la posizione politica sulla realizzazione dello stesso gasdotto, di recente espressa dal Suo Governo per voce del Ministro degli Esteri Moavero alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella nella recente visita di stato in Azerbaijan. Le assicuro che questo sia pur grave incidente istituzionale in nulla scalfisce la volontà della mia amministrazione di collaborare col Suo Governo in adempimento dei nostri doveri costituzionali”.

Al di là delle ragioni personali, ci sono fatti che riguardano la collettività ed il Paese tra cui gli impegni assunti in campo internazionale. Il comportamento di qualsiasi rappresentante istituzionale dovrebbe conformarsi sempre al ruolo che svolge nel rispetto dei diversi ruoli e nell’interesse generale del Paese. Le cadute di stile non danno mai una buona immagine.

Salvatore Rondello

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