mercoledì, 19 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Terra dei fuochi, blitz su aziende di rifiuti dopo incendio
Pubblicato il 27-07-2018


terra dei fuochiParte l’operazione di controllo straordinario per il contrasto agli illeciti ambientali dalle forze dell’ordine e dall’Esercito in aziende di tredici comuni del Casertano e del Napoletano ricadenti nella cosiddetta Terra dei Fuochi. A disporla l’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania.
Ieri, la struttura della Di Gennaro Spa che si occupa del recupero di rifiuti è andata in fiamme. Al suo interno erano presenti grandi quantità di carta e plastica da imballaggio. Nel giro di pochi minuti l’aria è diventata irrespirabile.Una coltre di fumo si è alzata su tutta la zona ed era visibile anche a chilometri di distanza. I residenti si sono barricati in casa. Un operaio cingalese è rimasto intossicato, subito trasportato all’ospedale di Frattamaggiore. Poco tempo fa a San Vitaliano, un altro rogo aveva interessato gli stabilimenti dell’azienda di trattamento rifiuti del Comune, in cui erano presenti carta, plastica e alluminio, scatenando l’allarme diossina.
Per questo oggi è partito il blitz dei controlli: nel mirino sono finite aziende operanti nel settore dello stoccaggio, trasporto e smaltimento dei rifiuti, del recupero dei materiali tessili, della produzione d’infissi, della vendita di materiali edili, del commercio all’ingrosso d’abbigliamento, dello stoccaggio di prodotti chimici, del settore meccanico-automobilistico.
In tutti i siti di stoccaggio e trattamento di rifiuti controllati è stata riscontrata l’inosservanza delle disposizioni in materia di antincendio e la tenuta irregolare dei registri di carico e scarico. Sono stati ispezionati anche tre terreni ed un complesso di capannoni nei quali è stato rinvenuto materiale ferroso e parti di autovetture depositate illegalmente; tre carcasse di autoveicoli sono state rimosse. Le forze dell’ordine hanno poi individuato sette nuovi siti di sversamento di rifiuti solidi urbani, eternit e materiale edile.
Ieri il capogruppo regionale di Campania Libera, Psi, Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, dopo la notizia del rogo di Caivano ha affermato: “Un rogo gravissimo di materiale di imballaggio carta e plastica è in corso nella zona industriale di Pascarola a Caivano. Ho allertato l’assessore regionale all’ambiente Fulvio Bonavitacola e l’Arpac, che si è già recata sul posto. Il rischio è di un nuovo disastro ambientale è altissima e anche la possibilità che si tratti di un incendio di natura dolosa. Per questo chiediamo subito alla magistratura di intervenire per capire cosa può aver generato un simili rogo che ha generato una colonna di fumo altissimo e nero che rende l’aria irrespirabile a distanza di chilometri. Si tratta di una nuova tragedia ambientale che segue a poca distanza quella di San Vitaliano e che pone domande inquietanti sui sistemi di sicurezza di questi impianti che lavorano i rifiuti”.
“Un incendio è un incendio, due incendi sono una coincidenza, ma tre incendi fanno una prova. C’è puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che nell’ultima settimana stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti in Campania”, sono le parole di Stefano Ciafani e Mariateresa Imparato, presidente nazionale e regionale di Legambiente.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento