venerdì, 20 luglio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Una promessa non mantenuta
Pubblicato il 02-07-2018


Questo è un fatto gravissimo in particolare per il contenuto dell’atto, che prevedeva, nel caso di elezione, la richiesta delle dimissioni di alcuni candidati consiglieri nella sua lista, che con dei post si erano dichiarati neo fascisti e autori di frasi a contenuto nazi fascista.
Lei aveva affermato “La condanna da parte mia è totale. Si tratta di espressioni inaccettabili. Le dichiarazioni riportate sono gravi e imbarazzanti e non consentirò nessuna ambiguità su questi temi”.
Invece una furbesca ambiguità è stata da lei trovata lasciando che a decidere fossero gli eletti delle liste di maggioranza, singoli e gruppi.

Secondo quanto riportato sulla stampa locale il “caso” è rientrato perché, a suo dire Sindaco, è prevalente la volontà dell’elettorato e perché tutto sommato si tratta di piccole questioni irrilevanti e datate.
Io non sono di questo avviso, un candidato Sindaco e ancor più un Sindaco eletto deve sempre, dico sempre, mantenere la parola data.
Non può rimangiarsi quanto asserito pubblicamente come impegno verso i cittadini che amministra. Verso tutti i cittadini di Vicenza e non una sola parte, perché lei è il Sindaco di Vicenza, di tutta la cittadinanza vicentina e non della sola parte che lo ha espresso.
La delibera di questa sera posta al voto del Consiglio ha questa peculiare rilevanza politica, se lo ricordi e mantenga le cose dette.
Si ricordi anche che Vicenza è città medaglia d’oro alla Resistenza, insignita di questa straordinario encomio per essersi opposta al fascismo e per aver lottato, anche con il sacrificio umano di molti martiri partigiani, affinché questa Città e questa nostra amata Italia potessero rinascere sui grandi valori di democrazia, libertà e solidarietà così bene descritti nella nostra carta costituzionale.
Vede Sindaco, essere amministratore non significa solo decidere sui pur grandi temi del vivere civile quali la viabilità, l’urbanistica, i lavori pubblici, gli interventi sociali, la sicurezza e in generale sui temi del governo del nostro territorio, significa anche tenere ben saldi i valori sui quali si fonda la nostra democrazia.
Siamo usciti ormai 70 anni fa da una guerra fratricida, con la sconfitta del nazi fascismo, e non vorremmo oggi ritornare alle condizioni di quei tempi, o peggio al clima del ventennio fascista che tante ingiustizie, morti e lutti ha portato nella nostra Città e nel nostro Paese.
Da socialista ricordo in particolare un martire, Giacomo Matteotti, trucidato dai fascisti nel 1924 solo perché aveva democraticamente in parlamento denunciato Mussolini e il partito fascista.
E in ambito locale voglio citare Dino Carta, giovane partigiano freddato vigliaccamente dai fascisti alla Madonetta di Via Egidio di Velo, mentre fuggiva in bicicletta: i suoi vestiti, compresa la giacca con il foro ancora macchiata di sangue, sono stati donati di recente dalla sorella e sono conservati presso il nostro Museo della Resistenza a Monte Berico.

Questa sera ho ritenuto e ritengo necessario porre la questione su questo tema, che so spinoso e divisivo, in quanto diversi consiglieri eletti hanno espresso in modi diversi la loro “simpatia” verso ideologie legate al fascismo di Mussolini.

Ad esempio ricordo il calendario dell’assessore Cicero di qualche anno fa.

Più di recente ricordo la ventilata richiesta dell’assessore Giovine di intitolare una via della nostra città ad Almirante, a detta di lui uno statista, a detta della storia uomo del regime fascista che partecipò alla stesura e firmò la legge sulla razza del 1938 che dette il via alle deportazione nei campi di concentramento in Germania, ma anche nel nostro Paese, in particolare della popolazione ebrea e di chi si opponeva al regime.

Molti racconti sulla spietatezza del regime fascista mi sono stati fatti da mio nonno Marino Carta e da mia madre.

Vede Sindaco, su queste questioni non bisogna essere ambigui, perché la storia di liberazione e i valori democratici contenuti nella Carta Costituzionale rappresentano il dna della nostra società, sono valori irrinunciabili verso i quali il nostro impegno deve essere totale e senza tentennamenti o nostalgiche deviazioni.
La mia attenzione e vigilanza su questo tema sarà prioritaria e totale, denuncerò senza paura ogni atto che andasse contro i valori della nostra Repubblica Democratica fondata sul rispetto reciproco e sull’affermazione della dignità di ogni singolo appartenente la nostra Comunità Vicentina.

Ennio Tosetto

Consigliere comunale di Vicenza

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento