martedì, 20 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Vaccini con il trucco. Obbligatori ma senza sanzione
Pubblicato il 05-07-2018


vaccino

“I bambini che frequentano la scuola dell’obbligo che non sono al primo anno sostanzialmente non devono fare nulla. Mentre per quanto riguarda la prima iscrizione devono autocertificare che si sono vaccinati. Il termine del 10 luglio non diventa un termine perentorio”. Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo, durante la conferenza stampa sul tema delle vaccinazioni che si è svolta questa mattina a Roma e alla quale ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.

Un modo confuso di salvare capra e cavoli. I vaccini restano obbligatori ma per entrare a scuola basterà un’autocertificazione in cui si dirà che il proprio figlio ha fatto tutti i vaccini previsti dalla legge. In sostanza dal prossimo settembre non sarà più necessaria la certificazione di avvenuta vaccinazione da parte della Asl, la cui scadenza di presentazione era prevista per il 10 luglio 2018. I no vax, a cui i grillini hanno a lungo accarezzato il pelo, sono accontentati. E allo stesso tempo non si toglie l’obbligo. Un obbligo senza sanzione però. È come dire che non vi è nessun obbligo. È come creare un limbo normativo dove ognuno fa come vuole. Ma quando si parla di salute questo atteggiamento diventa pericoloso. Non si tratta di libertà di coscienza, ma di salute pubblica. E uno Stato, un governo, ha il dovere di tutelarla.

Il tutto tramite un atto amministrativo. “Si tratta solo con una proposta di legge parlamentare – ha infatti aggiunto il ministro della salute – noi faremo un testo serio. Ci vogliono i giusti tempi. Al momento abbiamo fatto solo un atto di semplificazione amministrativa”. Il commento di Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, non si è fatto attendere: “L’obbligatorietà vaccinale non è il fine della legge Lorenzin ma il mezzo per raggiungere l’immunità di gregge, cioè proteggere la nostra popolazione da pericolose malattie”. “L’autocertificazione di per sé non è un male – ha aggiunto – ma c’è il tema dei controlli: chi garantirà che i bambini a scuola sono effettivamente in una condizione di sicurezza tale da permettere ad altri bambini troppo piccoli per essere vaccinati o non vaccinabili di frequentare in sicurezza le classi? Questa domanda rimane inevasa dalla circolare ministeriale”.

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