domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Wikipedia al buio per protesta fino a giovedì
Pubblicato il 03-07-2018


wikipediaBlack out Wikipedia, l’enciclopedia libera si oscura per protestare contro la direttiva Ue sul copyright.
“Difendiamo una rete aperta – La proposta di direttiva sul diritto d’autore mette a repentaglio i valori, la cultura e l’ecosistema da cui Wikipedia dipende. Il 5 luglio chiediamo a tutti i deputati del Parlamento europeo di votare contro e consentire un dibattito democratico”, il titolo del documento che si apre sulla ricerca dell’enciclopedia on line. Nell’appello si invitano anche gli utenti a fare pressione telefonando ai deputati europei o mandando loro una mail, comunque ad essere bloccato è il sito di Wikipedia Italia, mentre l’applicazione funziona.
Il 5 luglio la plenaria del Parlamento Europeo deciderà cosa fare sulla proposta di direttiva sul diritto d’autore nel Digital Single Market (il mercato unico digitale), un codice che ha l’obiettivo di unificare per tutti i Paesi dell’Unione Europea le norme sul diritto d’autore, soprattutto su Internet.
La protesta, secondo il portavoce Maurizio Codogno, sarà in piedi fino a giovedì, giorno del voto.
“Se promulgata, la direttiva limiterà significativamente la libertà di Internet – si legge sul sito italiano -. Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere”.
La normativa potrebbe limitare l’utilizzo del text & data mining. Nel dettaglio, il cuore della discussione si concentra sugli articoli 11 e il 13.
Nell’articolo 11 è prevista l’istituzione di una sorta di “tassa per i link” da fare pagare alle grandi piattaforme online come Google e Facebook per poter linkare i siti di notizie considerati materiali coperti da diritto d’autore.
L’articolo 13 invece dice che i contenuti caricati online nell’Unione Europea devono essere verificati preventivamente, in modo da impedire che finiscano online file con materiale protetto dal diritto d’autore. Non solo articoli, ma anche video, parodie, meme e tutto ciò che contiene riferimenti a materiale soggetto a copyright.
In molti si sono già mossi contro la direttiva dell’Unione europea, già più di 380 tra studiosi, accademici e associazioni hanno firmato petizioni per frenare la direttiva sul copyright, fra questi c’è anche Tim Berners-Lee, il creatore del Web, e la Wikimedia Foundation, la fondazione che si occupa dello sviluppo di Wikipedia.

Brando Bonifei, giovane europarlamentare S&D ha già espresso i suoi dubbi al riguardo con un tweet:

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