mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Inps. Cassa integrazione in calo
Pubblicato il 21-08-2018


Inps

CASSA INTEGRAZIONE I DATI DI GIUGNO

Nel mese di giugno, rileva l’Inps (l’Istituto nazionale di previdenza sociale), il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 19,5 milioni, in diminuzione del 27,6% rispetto allo stesso mese del 2017 (27,0 milioni). L’Inps, nell’occasione, precisa che in data 2 giugno è stata effettuata la rilettura degli archivi, pertanto i dati pubblicati prima di tale data potrebbero aver subìto variazioni.

In particolare, comunica l’Inps, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2018 sono state 9,8 milioni. Un anno prima, nel mese di giugno 2017, erano state 10,2 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a -3,5%. La variazione tendenziale è stata pari a -3,4% nel settore Industria e -3,7% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale mostra nel mese di giugno 2018 in confronto al mese precedente un decremento pari al 9,4%.

Quanto al numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a giugno 2018 è stato pari a 9,6 milioni, di cui 5,1 milioni per solidarietà, registrando una flessione pari al 29,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che faceva rilevare 13,6 milioni di ore autorizzate. Nel mese di giugno 2018 in confronto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -25,0%.

Infine gli interventi in deroga sono stati pari a 0,1 milioni di ore autorizzate a giugno 2018 facendo evidenziare un decremento del 96,4% se raffrontati con giugno 2017, mese nel quale erano state autorizzate 3,2 milioni di ore. La variazione congiunturale fa affiorare nel mese di giugno 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al 47,5%.

A maggio 2018, rileva inoltre l’Inps, sono state presentate 100.075 richieste di NASpI e 1.150 di DisColl. Nello stesso mese sono state inoltrate 1.049 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità, per un totale di 102.274 istanze, il +4,0% in confronto al mese di maggio 2017 (98.353 domande).

 

Danno salute

RESPONSABILITA’ DATORE ESCLUSA DA CONDOTTA DIPENDENTE

La responsabilità del datore di lavoro è esclusa nel caso in cui il danno alla salute, subito dal dipendente, sia provocato da una condotta del tutto atipica ed eccezionale rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive impartite. A dirlo, in una nota giurisprudenziale, la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro commentando l’ordinanza numero 16026 del 18 giugno scorso della Corte di Cassazione.

Nella nota, i consulenti ricordano che “in caso di infortunio sul lavoro la responsabilità del datore di lavoro è esclusa ove si tratti di dolo del lavoratore o di rischio elettivo di quest’ultimo ovvero di un rischio generato da un’attività che non abbia rapporto con lo svolgimento della prestazione lavorativa o che esorbiti in modo irrazionale dai limiti di essa”. “Tuttavia, il datore di lavoro è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia degli stessi lavoratori destinatari della tutela”, precisano.

“La Suprema Corte -spiegano- ha stabilito che il datore di lavoro è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia degli stessi lavoratori quali destinatari della tutela, dimostrando, secondo l’assetto giuridico posto dall’articolo 2087 del Codice Civile, di aver messo in atto ogni mezzo preventivo idoneo a scongiurare che, alla base di eventi infortunistici, possano esservi comportamenti colposi dei lavoratori. Ne deriva che non possono essere ricomprese nel concetto di rischio elettivo la semplice negligenza, imprudenza o imperizia, in presenza delle quali rimane, comunque, la responsabilità del datore di lavoro”.

 

Pensionati e dipendenti pubblici i più finanziabili

PRESTITI PERSONALI: IN CRESCITA L’IMPORTO MEDIO

Dati in leggera crescita quelli relativi al settore dei prestiti personali. Secondo quanto diffuso dal portale Prestitisbp, infatti, l’importo medio dei prestiti personali erogati nella prima metà del 2018 si attesta intorno agli 11.500 euro contro gli 11.380 euro del secondo semestre 2017.

Il piano di ammortamento preferito dagli italiani è quello 6 anni, mentre quello che ha fatto registrare il tasso di crescita maggiore è quello che va dagli 8 ai 10 anni. Tra i motivi principali per cui gli italiani richiedono un finanziamento spiccano la ristrutturazione della casa e l’acquisto dell’auto. Una dimostrazione che le famiglie siano disposte ad indebitarsi per il medio e lungo periodo ma solo per spese “importanti” e necessarie come quelle, appunto, relative all’ammodernamento della propria casa.

In forte aumento le richieste da parte dei liberi professionisti e, più in generale, dai lavoratori autonomi. Tuttavia le figure professionali che riescono ad ottenere l’accesso al credito con maggiore facilità sono i dipendenti pubblici, i pensionati e i dipendenti delle grandi aziende private perché, come vedremo più avanti, sono i profili che banche e finanziarie tendono a finanziare con maggiore semplicità in quanto ritenuto più solidi da un punto di vista reddituale.

Prestiti Inps ed ex Inpdap

Non a caso tra i finanziamenti con il miglior tasso di interesse troviamo proprio i prestiti per i pensionati inps e i prestiti ex inpdap, ossia quelli che vengono erogati ai dipendenti del comparto pubblico. In fortissimo calo, invece, i prestiti erogati ai “senza busta paga”, colpa anche dell’attuale evoluzione dei tassi di interesse che vede i margini delle banche estremamente ridotti.

Secondo Marco Gaudio, responsabile editoriale di Prestitisbp, “gli attuali tassi di interesse fanno si che le banche non trovino appetibile correre un rischio erogando un prestito personale a chi non è in grado di fornire delle solidissime garanzie reddituali. Proprio per questo motivo è sempre più difficile, per chi non ha una busta paga a tempo indeterminato, riuscire ad accedere al credito”.

Nel complesso il settore dei finanziamenti sta vivendo un periodo di crescita nonostante i consumi degli italiani siano ancora contratti.

Stop ai prestiti senza busta paga e senza garanzie

Si registra una forte battuta d’arresto delle erogazioni di tutti quei finanziamenti erogati a chi non dispone di solide garanzie reddituali. Come detto, infatti, banche e finanziarie non hanno alcun interesse a correre  rischi vista la bassa marginalità dovuta ai tassi di interesse particolarmente bassi.

Pertanto si registra un vero e proprio blocco delle erogazioni di finanziamenti a tutti quei soggetti considerati “finanziariamente a rischio”, ossia che non dispongono di una busta paga a tempo indeterminato, di una pensione di anzianità o di un reddito da lavoro dipendente sufficiente a garantire il pagamento della rata mensile.

Le spese più finanziate con i prestiti

Continuando ad analizzare i dati scopriamo che una buona parte dei finanziamenti erogati alle famiglie italiane vengono utilizzati per l’acquisto di beni e servizi di lunga durata, come l’auto o la ristrutturazione di un immobile.

Molto significativi anche i dati relativi all’erogazione di prestiti personali per finanziare le vacanze. Si calcola che siano quasi 30 mila gli italiani che potranno andare in vacanza proprio grazie all’erogazione di un finanziamento (un aumento del 16% su base annua) per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro.

Molto interessante notare come sia in aumento il numero di under 30 che facciano richiesta di questi

prodotti, segno che, specialmente tra i più giovani, la vacanza viene considerata come un bene di primissima necessità, al punto tale da dover ricorrere ad un prestito personale pur di non dovervi

rinunciare. Se poi consideriamo che, proprio per questa voce di spesa, mediamente, vengono richiesti piccoli prestiti da 4 mila euro con un piano di rimborso che dura circa 3 annualità, diventa ancor più chiaro come siano cambiate le esigenze nel corso degli anni e siano in molti ad essere pronti ad indebitarsi per più anni pur di potersi godere qualche giorno di relax.

 

Carlo Pareto

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