sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Caso Benetton, Salvini ammette il voto favorevole
Pubblicato il 20-08-2018


salviniDi nuovo scontro politico dopo la tragedia di Genova, stavolta è l’opposizione a mettere ‘i puntini sulle i’ e a far notare al Vicepemier Salvini di essere stato proprio lui a votare il cosiddetto “Salva Benetton”, il decreto del governo Berlusconi che concesse condizioni estremamente vantaggioso ai concessionari di Autostrade. Il Capo del Viminale ammette di aver votato, nel 2008, a favore della salva-Benetton, ma rilancia subito: “Da parte di chi ha governato per anni e anni e ha firmato e verificato le concessioni, un buon silenzio sarebbe opportuno”.
Poi rilancia l’ipotesi del neo ministro Toninelli sulla nazionalizzazione di Autostrade: “Nazionalizzazione? Guardando i bilanci, rispondo di sì: io non sono pro e contro Autostrade o Benetton. Non sono contro i privati, ma in questo caso il privato ha fatto un disastro. Quello che faremo noi sarà dettato non da voglia di vendetta ma di giustizia”. Ancora: “Non vorrei che a Genova si arrivasse al doppio disastro che stanno vivendo le vittime di Viareggio”, dice Salvini ricordando il complicato percorso giudiziario relativo all’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 nella città toscana. Per quanto riguarda la revoca della concessione per le autostrade, Salvini fa sapere che “non arriverà in 15 giorni: perché giustamente essendo noi un Paese civile, ci sarà spazio per la controparte, per spiegare cosa ha fatto, cosa non ha fatto, per giustificarsi. Durerà alcune settimane questo percorso; durante queste settimane valuteremo cosa è meglio per gli italiani”.
Parla per il bene degli italiani e omette che il governo Prodi aveva legato gli utili agli investimenti per la messa in sicurezza, si obbligavano così i gestori privati delle autostrade a legare gli aumenti dei pedaggi agli interventi di ammodernamento e manutenzione. Ma nel maggio 2008 il IV governo Berlusconi, appena insediato, cancellò quella norma.

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