mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Costituire alternativa credibile al peggior populismo
Pubblicato il 02-08-2018


Oggi, 2 agosto, in apertura dei lavori della Camera dei Deputati, sono state commemorate le vittime della strage fascista di Bologna. In aula, alcuni Deputati hanno espresso i propri dubbi sull’attribuzione al terrorismo nero della strage stessa. È evidente come il fascismo non sia morto. Può aver cambiato i propri connotati, ma il fascismo, autoritario e violento, continua a vivere.

Da anni, dai tempi del ventennio berlusconiano in Italia viene portata avanti una campagna culturale contro le ideologie. Apparentemente una campagna culturale di successo. Chi oggi ha ancora il coraggio di dichiarare che il proprio agire è frutto di una propria organica visione di una società futura?

Così sono state annichilite alcune ideologie, quelle che avevano nella giustizia sociale e nella solidarietà tra uomini i propri valori di riferimento. In realtà però, come dimostra quanto avvenuto oggi in Parlamento, le peggiori ideologie sopravvivono, nascoste nell’ombra dove erano state ricacciate e pronte a riemergere.

Questa è la ragione per cui in Italia, in Europa e nel mondo, le forze progressiste dovrebbero unire i propri sforzi, abbandonando le divisioni, e tornando a costituire un’alternativa credibile al peggior populismo.

Luca Fantò
Segr. reg. PSI del Veneto

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Commenti all'articolo
  1. Il proposito di “costituire un’alternativa credibile al peggior populismo” è sicuramente più che legittimo, ma anche l’esito dell’ultimo appuntamento elettorale dovrebbe aver insegnato che non si possono silenziare e “reprimere” le idee, e ricacciarle nell’ombra, semmai inasprendo le pene per chi si esprime in maniera difforme dal “politicamente corretto”, come era tentata di fare la sinistra prima del voto, ma il populismo – ammesso che sia una “colpa” così riprovevole – andrebbe affrontato e contrastato, da parte dei suoi “detrattori”, dimostrando coi fatti ed azione politica che c’è qualcosa di meglio, o di molto meglio come pensa qualcuno di loro (il che non mi sembra essere finora successo, al di là delle tante parole ascoltate in questi anni da tali “detrattori”).

    Paolo B. 05.08.2018

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