giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dl dignità passa alla Camera. Ora tocca al Senato
Pubblicato il 03-08-2018


di maio caffèIl gruppo parlamentare del M5S ha ‘brindato’ per il via libera definitivo della Camera al  cosiddetto ‘decreto dignità’ targato M5S. Il provvedimento ora è all’esame del Senato. Precariato, burocrazia, gioco d’azzardo e delocalizzazione i punti centrali del dl, con il quale, secondo il ministro Luigi Di Maio, il Movimento ha intenzione di ‘cambiare il Paese’. La deputata penta stellata Tiziana Ciprini, durante la dichiarazione per il voto finle, ha così commentato le novità del testo: “Solo grazie agli sgravi per le assunzioni stabili degli under 35 il decreto creerà 31.200 nuovi posti di lavoro nel 2019, e altrettanti nel 2020. Con il decreto Dignità, in tema di contratti a tempo determinato l’Italia si uniforma con gli altri Paesi europei, riducendone il tempo massimo da 36 a 24 mesi. La possibilità di prorogare il contratto si riduce da 5 a 4 rinnovi. Vengono inoltre reintrodotte le causali per giustificare il ricorso a un contratto a tempo determinato. In Europa la ‘causale’ per il contratto a termine esiste quasi dappertutto. In Germania per esempio esiste una causale attenuata, simile a quella introdotta col decreto dignità, in cui prevediamo in sostanza 12 mesi di prova del lavoratore dove non c’è bisogno di specificare nessuna causale. Ci sembra un tempo più che ragionevole, che permette alle imprese di testare la bontà di un lavoratore e capire se l’incremento del proprio business si consolida. Per i lavoratori occasionali e in somministrazione, cioè coloro che hanno contratti con agenzie interinali, si semplifica l’utilizzo dei ‘Presto’ (ex voucher). Nessun aumento delle categorie che possono usufruirne, ma una semplificazione della normativa, oltre a un maggior margine di tempo per l’utilizzo, da 3 a 10 giorni massimi, garantito all’imprenditore agricolo o turistico. Stop alle delocalizzazioni ‘selvagge’. Con l’approvazione del decreto, chi sceglierà di delocalizzare le aziende dovrà restituire tutto quanto ricevuto e, se delocalizza fuori dall’Unione Europea, dovrà pagare anche una sanzione fino a 4 volte l’aiuto ricevuto. I fondi recuperati dalle pubbliche amministrazioni verranno quindi reinvestiti nel sito produttivo abbandonato per garantire la stabilità occupazionale e il futuro delle comunità locali”.

Alla Camera dei Deputati, il ‘decreto dignità’ è stato approvato per la conversione in legge nella tarda serata di ieri, con 312 sì, 190 no ed un astenuto, al termine di una maratona in Aula iniziata lunedì e che ha visto la partecipazione costante ai lavori da parte del vicepremier Luigi Di Maio dai banchi del governo.

Di Maio, dopo il voto ha detto: “Abbiamo vinto il primo round, ce l’abbiamo fatta, e senza la fiducia. Faccio i complimenti a tutte le opposizioni per il livello del dibattito che hanno portato avanti e anche per lo spirito propositivo”.

Il decreto, che sarebbe scaduto l’11 settembre prossimo, passa ora all’esame del Senato per la decisione finale entro il 10 agosto.

Tra i pochi emendamenti approvati in Aula, l’esenzione dei portuali dalle nuove norme sui contratti in somministrazione, l’introduzione di messaggi anti-ludopatia sui gratta e vinci, l’inasprimento delle sanzioni sul divieto di pubblicità dei giochi.

Nel corso dei lavori delle commissioni, invece, sono state introdotte diverse novità significative, dall’ampliamento dei voucher per alberghi ed agricoltura a diverse correzioni sul capitolo contratti a termine come il regime transitorio e l’esclusione del lavoro domestico dalla stretta sui rinnovi. Confermato poi il bonus assunzione per gli under 35 fino al 2020.

Sul fronte fiscale sono arrivate le compensazioni dei debiti con la Pa per il 2018 ed il rinvio della e-fattura per i benzinai. Sul tema giochi entra l’obbligo di certificazione dell’età con la tessera sanitaria per le slot. Approvati due interventi sulla scuola per i docenti diplomati e per i precari.

Sono rimaste fuori le sigarette elettroniche per le quali era stato proposto un allentamento dei vincoli alla vendita e uno sconto fiscale.

Le principali modifiche al testo del decreto dignità approvate nel corso dell’esame della Camera sono state le seguenti:

VOUCHER – Potranno essere utilizzati i nuovi voucher anche in agricoltura, negli enti locali e nelle strutture alberghiere e ricettive che hanno alle loro dipendenze fino ad 8 lavoratori. La durata di fruibilità dei voucher viene estesa da tre a dieci giorni ma solo per l’agricoltura, per gli alberghi e per gli enti locali;

CONTRATTI A TERMINE E IN SOMMINISTRAZIONE – Se non verranno indicate le causali, dopo 12 mesi il contratto a tempo determinato si trasforma automaticamente in contratto a tempo indeterminato. I contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato dell’impresa. Le nuove norme del decreto dignità sui contratti a termine non si applicano fino al 31 ottobre alle proroghe dei contratti in essere. I lavoratori portuali sono esentati dalla stretta sui contratti di somministrazione che equipara questa forma contrattuale al contratto a tempo determinato;

BONUS ASSUNZIONI UNDER 35 – Confermati fino al 2020 gli incentivi triennali per l’assunzione con contratto a tutele crescenti degli under 35, introdotti per il 2018 con l’ultima legge di bilancio. La norma prevede uno sconto del 50% dei contributi previdenziali per tre anni dall’assunzione fino ad un massimo di 3.000 euro l’anno;

INDENNITA’ DI CONCILIAZIONE – Sale da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità (precedentemente da 2 a 18 mensilità) l’indennità da corrispondere al lavoratore ingiustamente licenziato in caso di conciliazione con l’azienda;

CONTRIBUTIVI PER COLF E BADANTI – Per il lavoro domestico non scatteranno gli aggravi contributivi dello 0,5% previsti dal decreto dignità per i rinnovi dei contratti a termine;

PERDITA DI INCENTIVI – Alzata dal 10% al 50% la soglia di riduzione dei dipendenti oltre la quale le imprese perderanno gli incentivi commisurati ai livelli occupazionali;

SANZIONI PER DELOCALIZZAZIONI – Le sanzioni comminate alle imprese che delocalizzano dopo aver incassato aiuti di Stato andranno al finanziamento di contratti di sviluppo per la riconversione dei siti in disuso a causa della delocalizzazione anche sostenendo l’acquisizione da parte degli ex dipendenti;

BENI SPOSTATI TEMPORANEAMENTE – Non scatta la sanzione del recupero dell’iperammortanto se i beni incentivati per loro natura sono destinati all’uso in più luoghi e vengono spostati temporaneamente, anche all’estero;

ASSUNZIONI REGIONI PER CENTRI IMPIEGO – Per il triennio 2019-2021 una quota delle assunzioni autorizzate delle Regioni, da definire in Conferenza Stato-regioni, sarà ‘dirottata’ per il potenziamento dei centri per l’impiego;

COMPENSAZIONI DEBITI PA PER IL 2018 – I professionisti e le imprese potranno compensare i debiti e i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione nel 2018;

SEMPLIFICAZIONI REGISTRI SPESOMETRO – I soggetti obbligati alla comunicazione periodica delle fatture non saranno più obbligati ad annotarle nei registri;

E-FATTURA PER BENZINAI – Rinviata dal 1 luglio prossimo al 1 gennaio 2019 l’entrata in vigore della fattura elettronica per le imprese di distribuzione di carburanti;

USO SLOT SOLO CON LA TESSERA SANITARIA – E’ consentito l’uso delle slot esclusivamente inserendo la tessera sanitaria per impedirne l’uso da parte dei minori. Dal 1 gennaio 2020 dovranno essere eliminate le macchine slot ‘prive di meccanismi idonei ad impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori’;

MESSAGGI SU LUDOPATIA NEI GRATTA E VINCI – Saranno riportati messaggi sui tagliandi dei gratta e vinci che avvertono i giocatori sui rischi della ludopatia, sul modello di quelli presenti nei pacchetti di sigarette. I messaggi saranno riportati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20 per cento della superficie;

ARRIVA IL LOGO ‘NO-SLOT’ – Gli esercizi pubblici ed i circoli privati che non hanno al loro interno slot e macchine per il gioco d’azzardo potranno esporre il logo ‘No-slot’;

SANZIONI PIU’ PESANTI SU PUBBLICITA’ GIOCHI – Via libera all’aumento delle sanzioni per chi viola i divieti sulla pubblicità dei giochi o sulle sponsorizzazioni. La sanzione sale dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e non potrà essere inferiore a 50.000 euro;

PROROGA E CONCORSO PER DOCENTI DIPLOMATI – Proroga fino al giugno 2019 per gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia con diploma magistrale che dopo una sentenza del Consiglio di Stato non hanno più l’abilitazione all’insegnamento. Nel frattempo verrà bandito un concorso straordinario aperto ai laureati in scienza della formazione e alle insegnanti diplomate magistrali con almeno due anni d’insegnamento negli ultimi 8;

ABROGAZIONE TETTO 36 MESI PER PRECARI SCUOLA – Viene abrogata la norma che prevede la scadenza delle collaborazioni per i precari della scuola (docenti, non docenti, amministrativi e tecnici) che superano i 36 mesi.

Adesso, dopo la Camera, toccherà al Senato il pronunciamento.

Salvatore Rondello

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