giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

I palestrati di Salvini
Pubblicato il 22-08-2018


Ho ascoltato Salvini in tivù. E sono rimasto sconcertato e anche avvilito. Dico di più. Disgustato. Forse imitando il suo amico Trump il nostro ha dichiarato che i bambini della nave Diciotti possono scendere, alcuni separati dai loro genitori, e saranno accolti da un paese generoso come l’Italia. Bimbi in Italia e genitori in Libia, dunque. Ma Salvini é andato oltre. Ha definito palestrati i migranti che fuggono dalla fame e dal sottosviluppo, anche dalla guerra. Per loro nessun asilo. Nisba, ha gridato in lingua salviniana il nostro ministro degli Interni. Cioè lui pensa, o ritiene che sia opportuno fare pensare, che i migranti fuggano da paesi meravigliosi dove si sta benissimo, si vive da pascià, dove la gente organizza crociere e dopo numerose sedute nelle numerose palestre della Nigeria, del Sudan, del Corno d’Africa, si azzardano ad assoldare barconi in viaggio verso l’Europa solo per rompere i coglioni a noi. E allora giusto, no, far finire questa pacchia? Magari organizzando crociere all’incontrario. Verso l’Africa, un continente pieno di ricchezza, dove semmai dovrebbero essere gli europei ad immigrare. E dove le palestre magari costano anche molto meno…

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