mercoledì, 15 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

La grande estate del cinema tra blockbuster e promettenti esordi
Pubblicato il 07-08-2018


MISSION IMPOSSIBLE FALLOUT

Da qualche anno l’estate cinematografica non è più solamente seconde visioni o rassegne dei soliti cult assolutamente da non perdere, ma vengono programmate decine di prime visioni. E non si tratta di robetta, anzi nel calendario delle uscite di agosto troviamo titoli interessanti e anche due o tre blockbuster futuri campioni di incassi, così da rimpinguare i bilanci sempre più magri delle sale.

Iniziamo proprio con un blockbuster hollywoodiano: Ocean’s 8, uscito il 26 luglio scorso e già in testa al box office grazie anche al cast stellare, a partire da una dea asgardiana approdata per caso in Australia; Cate Blanchett. L’ultima regina del grande schermo, con due premi Oscar all’attivo, divide la scena con sette colleghe brave, famose e pluripremiate: Sandra Bullock, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Rihanna, Mindy Kaling, Sara Paulson e Awkwafina.

Oceans’8, diretto da Gary Ross, è il quarto capitolo dedicato ai furti spettacolari della famiglia Ocean, e racconta di Debbie, sorella di quel Danny interpretato da George Clooney, che mette in piedi una squadra di otto donne per portare a termine l’ennesima rapina del secolo: il furto di una collana di Cartier da 150 milioni di dollari.

Da una cast da paura a un film che fa paura: Hereditary – Le radici del male. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival, vede l’esordio alla regia di Ari Aster, autore anche della sceneggiatura. Una doppia firma per un horror che propone una nuova e inquietante versione della classica storia di possessioni demoniache. Dai primi incassi possiamo ipotizzare l’avvento di un nuovo talento nel raccontare l’horror su grande schermo, cosa che non accadeva da tempo. Se sono rose fioriranno, anzi marciranno.

Hostile, altra opera prima ma di produzione francese, propone un horror ambientato alla fine del mondo. Scritto e diretto da Mathieu Turi, racconta della lotta per la sopravvivenza di un pugno di superstiti scampati a un virus letale che ha quasi distrutto la Terra.

Il primo agosto ecco Dark Hall, thriller soprannaturale diretto da Rodrigo Cortés (regista spagnolo che ha suo attivo il notevole “Buried – Sepolto”), tratto dal romanzo del 1974 “Down a Dark Hall” di Lois Duncan e prodotto anche da Stephenie Meyer, autrice della saga di Twilight.

Una ragazza un po’ strana (AnnaSophia Robb) che gira di notte nei bui corridoi di un misterioso collegio non può che andare a caccia di guai e trovarli. Mentre la preside (Uma Thurman) non sfoggia i soliti poteri magici da strega ma dei super poteri tipo cinecomic, giusto per stare al passo coi tempi e non ricordare troppo da vicino “Gli orrori del liceo femminile”, 1969, di Narciso Ibáñez Serrador, oppure “Suspiria”, capolavoro di Dario Argento del 1977.

E a proposito di Suspiria, il remake firmato da Luca Guadagnino sarà uno degli eventi della 75esima Mostra del Cinema di Venezia, che si svolgerà dal 29 agosto all’8 settembre prossimi.

Il 9 agosto con Shark – Il primo squalo, di Jon Turteltaub, ritorna sugli schermi una delle creature marine più pericolose ma di sicuro successo al botteghino a partire dal 1975, quando Steven Spielberg firma “Lo squalo (Jaws)”, dal romanzo di Peter Benchley.

Questa volta si tratta di un adattamento di “MEG”, horror fantascientifico di Steve Alten del 1997. Un megalodonte, progenitore dello squalo bianco ma più grande e più cattivo del suo discendente, si risveglia dopo eoni trascorsi nel profondo degli abissi e sale in superficie causando morti e distruzioni varie.

Ferragosto è tutto per i supereroi dei fumetti: Ant-Man and The Wasp, il ventesimo film del Marvel Cinematic Universe sarà proiettato anche in 3D e in formato Imax.

Tratto dai personaggi creati dall’inossidabile Stan Lee (che si è ritagliato il solito cameo), di Larry Lieber e Jack Kirby, e diretto da Peyton Reed, racconta le mirabolanti avventure di due tra i più simpatici supereroi Marvel in un tripudio di effetti speciali.

HOTEL TRANSYLVANIA 3Il 22 agosto è il giorno di Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa, terzo capitolo della saga a cartoni animati prodotta dalla Sony e firmata da Genndy Tartakovsky. Grandi risate e grandi incassi sin dal primo weekend di programmazione negli Usa. Tra i doppiatori della versione americana troviamo Mel Brooks, Selena Gomez, Adam Sandler e Steve Buscemi. Tra le voci italiane Claudio Bisio e Cristiana Capotondi.

Il 29 agosto, con Mission: Impossible – Fallout, Tom Cruise ritorna a vestire i panni di Ethan Hunt. Diretto da Christopher McQuarrie, è il sesto capitolo delle avventure del pirotecnico agente segreto interpretato da Tom Cruise sin dal 1996. A distanza di 22 anni l’attore sfodera ancora un fisico eccezionale girando le scene più acrobatiche senza l’aiuto di controfigure.

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi dal 27 luglio scorso, anche in 3D e in Imax. Campione di incassi al box office, ha suscitato l’entusiasmo dei critici per l’ottima interpretazione di Tom Cruise. Questa sì una vera Mission: impossible.

Tra gli interpreti anche Henry Cavill (l’attore britannico che dal 2013 veste i panni di Clark Kent/Superman) che sfoggia un paio di baffi che tante disquisizioni hanno suscitato in questi ultimi giorni.

E a proposito di fumetti, ecco un Joaquin Phoenix in gran spolvero nei panni del vignettista satirico John Callahan che a 21 anni, e con un passato trascorso ad abusare di droghe e alcol, resta paralizzato a causa di un incidente stradale e dalla sedia a rotelle diventa uno dei disegnatori satirici più celebri degli Stati Uniti. Don’t Worry, scritto e diretto da Gus Van Sant, uscirà sempre il 29 agosto.

Stesso giorno anche per Mary Shelley – Un amore immortale di Haifaa al-Mansour, che racconta la travolgente, scandalosa e maledetta storia d’amore tra il poeta Percy Shelley (Douglas Booth) e Mary Shelley (Elle Fanning), l’autrice di “Frankenstein”.

Ritorno al Bosco dei 100 Acri, diretto da Marc Forster, con protagonista Ewan McGregor, e girato con un mix tra live action e CGI, computer-generated imagery, cioè riprese tradizionali con effetti speciali realizzati al computer, sarà nelle sale dal 30 agosto.

Il film è basato sui personaggi dei libri dello scrittore britannico A. A. Milne, tra cui Christopher Robin, il protagonista principale che nella realtà era il figlio dello scrittore per il quale il padre inventava le storie che poi avrebbe trasferito su carta, e Winnie The Pooh, l’orsacchiotto che ha dato in nome alla serie.

La trama racconta di Christopher Robin, ormai adulto, che ritorna nei luoghi della sua fanciullezza in cerca di un po’ di pace in quanto sta passando un brutto momento sia in famiglia sia nel lavoro. Winnie the Pooh, Tigro e tutti gli altri compagni di gioco “immaginari” della sua infanzia lasceranno il Bosco dei 100 Acri per aiutarlo a risolvere i suoi problemi.

A. A. Milne ha scritto solo due libri: “Winnie-the-Pooh” (1926, “Winnie Puh” in italiano) e “The House at Pooh Corner” (1928, “La strada di Puh”), ma occupa un posto importante tra i grandi scrittori di libri per ragazzi.

Nel 2009 esce un sequel scritto da David Benedictus: “Return to the Hundred Acre Wood” (“Ritorno al Bosco dei Cento Acri”), ma la storia non ha niente a che fare con quella del film, pur essendo i titoli quasi uguali.

Una curiosità: la serie ha ispirato anche il nome dei Pooh, il famoso gruppo musicale italiano scioltosi due anni fa dopo 50 anni di carriera.

Antonio Salvatore Sassu

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