mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Italia è con Genova
Pubblicato il 14-08-2018


Il crollo del ponte “Morandi” ha provocato decine di vittime e numerosi feriti. Il Ponte è un passaggio obbligato per tutti quelli che passano lungo la A10, l’autostrada che costeggia tutta la Regione.
Immediatamente sono scattati i soccorsi, centinaio sono i dispersi. Una cinquantina di sfollati. Questo è il momento del lutto e del silenzio. Numerosi Comuni, in tutt’Italia e anche all’estero esprimono la loro vicinanza ai cittadini genovesi e al nostro Paese.
Il Comune di Napoli, con il Sindaco De Magistris, ha annullato la tradizionale “Notte della Tammorra” che si tiene ogni anno a ferragosto e vede protagonisti validissimi nomi della musica partenopea e meridionale. La manifestazione organizzata da Carlo Faiello avrebbe previsto quest’anno ospiti come Lina Sastri, Fiorenza Calogero e tantissimi artisti impegnati sulla ricerca etnomusicale.

Ma tantissimi sono i messaggi e le iniziative di solidarietà e di cordoglio.
In quel che dovrebbe essere il momento del silenzio e della riflessione non sono purtroppo mancati episodi di strumentalizzazione e sciacallaggio politico.
Invece si ripropone l’urgenza di implementare lo sviluppo di opere come la Tav e il potenziamento di altre infrastrutture su ferro (Tav, per esempio). Il trasposrto su gomma va affiancato immediatamente da importanti opere che rilancino un sistema di collegamenti sicuri, rapidi e in grado di garantire fiducia agli investitori.

Ma il confuso Ministro Toninelli invece di aiutare i soccorsi accusa e lancia improperi. Ma è fresco il ricordo di quando altri nel suo movimento parlavano della “favoletta del ponte che può crollare” e che invece (secondo loro) avrebbe potuto durare cent’anni. Continua la battaglia tutta rivolta al passato dei grillini che , ricordiamo, si opposero alla Gronda di Genova il cui obbiettivo consiste nell’alleggerire proprio il carico sulla autostrada A10 e sul ponte crollato.

Si continua a spacciare idee assurde e passatiste che porteranno il nostro Paese a essere sempre più inaffidabile (No Tav, No Terzo Valico..e così via (No Tap e No Pedemontana.
Propganda. Ma propaganda pericolosa. Molto pericolosa. Una battaglia contro tutto ciò che sappia di futuro.
A tutto questo oggi rispondiamo con il silenzio per il rispetto delle vittime della tragedia. Dopo occorrerà davvero una riflessione che stoppi questa corsa malata e demagogica.
Ci stringiamo attorno alle vittime e ai loro familiari.

Massimo Ricciuti

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