sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Maduro moltiplica 34 volte il salario minimo
Pubblicato il 18-08-2018


Venezuelan President Maduro arrives at a military parade to commemorate the first anniversary of the death of Venezuela's late president Chavez in CaracasMaduro non sa più cosa inventarsi pur di restare al potere in Venezuela. In un discorso televisivo in cui ha illustrato la riforma monetaria che farà entrare in circolazione da lunedì una nuova moneta che sarà ancorata al Petro, la criptomoneta creata dal governo venezuelano all’inizio dell’anno che gli Stati Uniti hanno vietato per le operazioni finanziarie, Nicola Maduro ha detto: “Voglio che il Paese si riprenda ed ho la formula, fidatemi di me. Il petro sarà il meccanismo di ancoraggio per ottenere l’equilibrio valutario della moneta, del salario e del prezzo”.

Il presidente venezuelano ha varato questa misura nel mezzo di una spirale inflazionaria che secondo il Fondo Monetario quest’anno potrà raggiungere il milione per cento. Con la conversione l’attuale moneta venezuelana, il Bolivar fuerte, perderà cinque zeri diventando Bolivar soberano. Un Petro avrà il valore di 3600 Bolivar nuovi.

Insieme alla riforma monetaria, Maduro ha annunciato un nuovo aumento del salario minimo del 3000 per cento, vale a dire che sarà moltiplicato 34 volte, senza però precisare quando entrerà in vigore questo aumento che sarebbe il quinto dell’anno.

Rivolgendosi agli imprenditori privati che accusa di condurre una guerra economica contro il popolo venezuelano, Maduro ha aggiunto: “Voi avete dollarizzato i prezzi, io petrolizzo i salari”.

Vietata dagli Stati Uniti, la moneta virtuale agganciata alle riserve petrolifere venezuelane viene considerata una finzione dagli analisti economici. Che considerano anche la formula presentata ieri da Maduro per uscire dalla crisi destinata ad aumentare ulteriormente l’iperinflazione.

Il Venezuela di Maduro è un classico esempio dei disastri prodotti nei Paesi governati dai populismi dittatoriali. Purtroppo, anche l’Italia sembra avviarsi pericolosamente verso derive giustizialiste con un Governo che anziché pensare a governare sembrerebbe volersi sostituire alla magistratura.

S.R.

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