venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Manovra. Liti e confusione nel governo
Pubblicato il 10-08-2018


DiMaio_SalviniNessun aumento dell’Iva e nessun taglio agli 80 euro. I vicepremier Di Maio e Salvini promettono e ripetono compatti: “Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini”. Giornata di polemiche, quella di ieri, quando a infiammare il dibattito politico sono arrivate le indiscrezioni, poi smentite da una nota di Palazzo Chigi, secondo cui il governo penserebbe a un’abolizione degli 80 euro di renziana memoria per finanziare la Flat tax. Ad accreditare l’ipotesi, c’era stata, mercoledì scorso, un’intervista del Sole 24 Ore al ministro dell’Economia Giovanni Tria, che aveva ventilato la possibilità di rivedere il bonus.

Ipotesi impossibili per l’esecutivo, che da Salvini vengono bollate come ‘indiscrezioni dei giornali, palesemente false e che servono solo per riempire le pagine dei quotidiani in agosto’, smentendo di fatto le parole del titolare del Mef e mettendo in luce la divisione interna tra il dicastero dell’Economia ed il resto del governo. Il leader della Lega ha assicurato: “Governo che non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l’Iva. L’esecutivo lavora per attuare il programma”.

Della stessa opinione sarebbe Di Maio, che ha ribadito e promesso ai cittadini di non voler togliere soldi dalle tasche di nessuno. Il vicepremier penta stellato, ha ribadito: “Non so chi abbia inventato questa cosa degli 80 euro e quella dell’aumento dell’Iva. Il governo è compatto sulla volontà di non mettere le mani in tasca ai cittadini, come è stato fatto in passato. Non vogliamo fare il gioco delle tre carte, non tireremo la coperta, vogliamo essere autentici con una manovra rigorosa e coraggiosa. Si parla di ritoccare l’Iva per non farla aumentare. Questo è il nostro obiettivo nel contratto di Governo, ma per commercianti e consumatori non ci saranno aumenti”.

A dare manforte ai due vicepremier, è arrivata la rassicurazione del vice ministro dell’Economia Massimo Garavaglia che a Radio Anch’io ha detto: “Nessuno scontro sull’Iva. Non c’è l’intenzione di toccare l’Iva, solo qualche piccolo aggiustamento. Il Mef sta facendo il punto per quantificare le misure previste con gradualità, stabilire quindi un quadro certo per le riforme previste come flat tax, reddito di cittadinanza e pace fiscale”.

Il lettore dovrebbe chiedersi con quali risorse verranno finanziati i provvedimenti che il governo si propone di realizzare. Nel frattempo assistiamo ad un valzer di notizie: un ministro dice una cosa, altri ministri lo smentiscono e quindi non si sa ancora quali sono le intenzioni del governo. I cambiamenti possono essere sempre in meglio o in peggio.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ed il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sembrerebbero carenti di autorevolezza all’interno del governo penta stellato. I veri detentori dell’autorevolezza nel governo giallo verde sarebbero i due vice ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini come se ci trovassimo nella repubblica dell’antica Roma governata da due consoli.

Ma, sulle scelte del governo, le posizioni della Lega e quelle dei Pentastellati spesso sono inconciliabili. Sulla Tav, il ministro Toninelli continua a fare dichiarazioni incontrollate e del tutto gratuite senza essersi mai degnato di incontrare il Commissario per la Tav. Sul caso Ilva il governo manifesta una incapacità gestionale rimettendosi nelle mani dell’Avvocatura dello Stato.

Dunque, fa bene il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ad accendere un faro sulle misure economiche che il governo intenderebbe adottare perchè è in gioco il futuro dell’Italia.

Quello che sta avvenendo in Turchia, dovrebbe insegnare qualcosa e farci comprendere che potrebbe verificarsi anche in Italia.

In tutto ciò, è lontana la presenza di una alternativa credibile all’attuale governo. Forza Italia cerca di recuperare il rapporto con la Lega per rinsaldare il Centro Destra. Il PD non ha saputo rinnovare il proprio gruppo dirigente per riacquistare consensi elettorali e spera soltanto nel fallimento dell’attuale compagine governativa. Ma, non si vedono all’orizzonte programmi politici idonei per dare agli italiani un futuro migliore. Storicamente il Partito Socialista ha avuto questo ruolo e potrebbe averlo anche adesso.

Salvatore Rondello

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