giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

ROMANTICI A MILANO
Pubblicato il 29-08-2018


milano san babilaMilano risponde con un’imponente e pacifica manifestazione di dissenso al progetto politico anti-immigrazione di Salvini e Orban riuniti in Prefettura. Una manifestazione chiamata “Europa senza muri”, a cui hanno partecipato migliaia di persone – tremila secondo la Questura, quindicimila secondo gli organizzatori – ieri pomeriggio, in piazza San Babila a Milano.
Al corteo hanno aderito anche partiti politici, come il Pd con Emanuele Fiano, il Psi con la socialista Pia Locatelli, LeU con la Boldrini, Possibile e il suo fondatore Pippo Civati, ma anche Anpi, sindacati, centri sociali, collettivi studenteschi, oltre ai Sentinelli di Milano, che sono fra gli organizzatori. In piazza anche i ragazzi della ‘St Ambroeus Fc’, la prima squadra composta da rifugiati iscritta alla Figc.
Nel frattempo dalle stanze della Prefettura arrivano le dichiarazioni di profondo idillio tra il Capo del Viminale e il premier ungherese che arriva a dire: “Salvini è il mio eroe”. Lo ha detto uscendo dal ristorante in cui ha pranzato a Milano prima dell’incontro ufficiale in prefettura. “È un mio compagno di destino – ha aggiunto – sono molto curioso di conoscere la sua personalità. Sono un grande estimatore e ho alcune esperienze che forse potrei condividere con lui. Ho questa sensazione”, ha concluso Orbàn.
“La migrazione può essere fermata e Salvini lo ha dimostrato”. Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban dopo l’incontro con Matteo Salvini a Milano. “Con il ministro – ha aggiunto Orban – abbiamo parlato del futuro dell’Europa, dove oggi il problema più grave è proprio quello dei migranti. La nostra politica è quella di portare aiuto dove ci sono i guai e non portare i guai da noi. E con Salvini abbiamo trovato un punto d’incontro in merito”.
“Siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell’Europa: oggi comincia un percorso di incontri, ce ne saranno tanti altri”, ha detto il Ministro dell’Interno.
La vera sintonia tra i due leader di destra è ancora una volta sui migranti e in netta contrapposizione alle politiche europee di integrazione, dagli elogi a Salvini Orban arriva alle accuse verso Macron di essere “alla guida delle forze politiche che sostengono l’immigrazione”. Il prossimo scontro tra le due anime dell’Europa è in programma al consiglio europeo che si terrà il 20 settembre a Salisburgo.
“Hanno ragione, sono il loro oppositore principale”, il presidente francese, Emmanuel Macron, dalla Danimarca risponde così al premier ungherese Viktor Orban e al ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini. “Restiamo fedeli ai nostri valori – aggiunge Macron – come il diritto d’asilo, con una vera politica europea nei confronti dei Paesi d’origine e interna”.
“È chiaro che oggi c’è davvero una forte contrapposizione tra nazionalisti e progressisti. Non concederò nulla ai nazionalisti e a coloro che sostengono discorsi di odio. Hanno ragione a vedermi come il loro principale avversario”, ha detto il capo dell’Eliseo.
Non tarda ad arrivare la risposta di Matteo Salvini. “Il principale avversario di Macron, sondaggi alla mano, – ha dichiarato il ministro dell’Interno – è il popolo francese. Anziché dare lezioni agli altri governi spalanchi le proprie frontiere, a partire da quella di Ventimiglia. E la smetta di destabilizzare la Libia per interessi economici”.
Ma mentre si solidifica l’alleanza tra Salvini e il Presidente ungherese, l’altro vertice italiano presieduto da Giuseppe Conte si rivela un fiasco. Il premier italiano ha ricevuto ieri a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babis, che ha condiviso la necessità di aiutare l’Italia nella gestione dei migranti, ma ha anche ribadito il suo “no” all’accoglienza. Babis ha dunque confermato in pieno la linea che i Paesi del gruppo di Visegrad (oltre alla Repubblica Ceca ne fanno parte Polonia, Ungheria e Slovacchia) portano avanti ormai da tempo, senza alcun cenno di ripensamento.

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