sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nencini, Salvini non agisce da ministro, ma da primitivo
Pubblicato il 27-08-2018


salvini 6“Allora c’è davvero un giudice a Berlino. Da giorni sosteniamo che il ministro dell’interno ha abusato della legge. E infatti. Non si tratta, in questo caso, di esprimere un giudizio sulla politica del governo in tema di migranti: fare come in Australia, non accogliere le navi delle Ong etc…Qui c’è una nave italiana, che batte bandiera italiana, e c’è un porto italiano. Questo è il punto”. Così ieri Riccardo Nencini, segretario del Psi, in un post su Facebook. “E c’è un ministro della repubblica italiana che considera quella nave come fosse un vascello pirata o un’imbarcazione carica di appestati. La costituzione vieta questo comportamento, la legge vieta questo comportamento, il diritto internazionale vieta questo comportamento. La morale lo giudica un comportamento da stato primitivo: homo homini lupus, lo bolla il Cristo.
Si vuol discutere della politica di Salvini, dei respingimenti, del gruppo di Visegrad e dintorni? Bene, facciamolo pure, ma in questo caso c’entra ben poco. Quel che è grave è che l’abuso dell’esercizio delle sue funzioni provoca lo stupro del diritto per fini esclusivamente politici”, ha attaccato. “Me lo aspetto da un leader populista in campagna elettorale, non da un ministro e tantomeno dal ministro dell’interno. Tocca a lui garantire l’ordine, la sicurezza, creare le migliori condizioni per il rispetto e la tutela della legge. So già come andrà a finire: si muoveranno ora i manganelli della rete – ne ho denunciati una trentina giorni fa per minacce e offese gravi. Il risarcimento andrà alle vittime di Genova – per intimorire chi non la pensa come loro. Picchiano duro poi scompaiono. È già successo un secolo fa. Eppure tacere sarebbe un reato ancor più grave”, ha concluso.
Nel frattempo Salvini dopo essere stato accusato dal pm di Agrigento coglie la palla al balzo per rispolverare l’idea di riformare la giustizia; sebbene la Lega, alleata di FI, ci abbia già provato più volte in passato e sempre senza successo. “Ma questo è il governo del cambiamento” e la riforma va fatta “non per l’inchiesta su Salvini – precisa -, ma perché abbiamo milioni di processi arretrati e questo è uno dei problemi che frenano gli investimenti in Italia. Poi affronteremo la separazione delle carriere e il correntismo della magistratura”.
“Da Agrigento verranno tante cose positive e quindi ringrazio il pm perché sarà un boomerang”, promette il vicepremier in un colloquio che apre il Messaggero e Il Mattino.
“Io ho fatto solo il mio lavoro di ministro e sono pronto a rifarlo. Per il resto mi spiace per il procuratore di Agrigento. Penso che con tutti i problemi che ha la Sicilia, la priorità non sia certo indagare Salvini. E poi lui era lo stesso che qualche mese fa diceva: ‘Il rischio di terroristi a bordo dei barconi è alto’. Ha cambiato idea?”, dice il ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, in un’intervista a Libero in apertura. Alla domanda se chiederà al Senato di dire no all’ autorizzazione a procedere, risponde: “Assolutamente no! Se il Tribunale dirà che devo essere processato andrò davanti ai magistrati a spiegare che non sono un sequestratore. Voglio proprio vedere come va a finire…”.

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