giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nafta, Trump butta gli accordi nel cestino
Pubblicato il 29-08-2018


naftaDonald Trump  ha annunciato l’intesa con il Messico per un nuovo accordo commerciale destinato ad aprire una nuova fase nei rapporti tra i due Paesi. Trump dallo studio ovale della Casa Bianca ha dichiarato: “E’ un gran giorno per il commercio. Lo chiameremo Accordo commerciale Usa-Messico. E’ un’intesa incredibile per entrambi i Paesi. Toglieremo il nome Nafta, che ha una connotazione negativa perché gli Stati Uniti sono stati penalizzati dal Nafta. Questo accordo è davvero speciale per entrambi i Paesi”. Poi, rivogendosi al presidente uscente, il messicano Pena Nieto, Trump ha detto: “Abbiamo lavorato sodo con i vostri rappresentanti, i nostri team sono andati d’accordo e abbiamo raggiunto qualcosa di cui si parlerà a lungo. All’inizio, qualcuno pensava che non fosse nemmeno possibile arrivare al traguardo per la complessità della materia. Il superamento del Nafta comporta anche la revisione dei rapporti commerciali con il Canada. Vedremo se il Canada farà parte dell’accordo”.

Trump non esclude l’ipotesi di un’intesa separata con i vicini del nord. In proposito, il presidente degli USA, ha ribadito: “Le negoziazioni cominceranno presto, chiamerò il primo ministro. Con il Canada, la cosa più semplice che possiamo fare è imporre tariffe sulle loro auto…”.

Donald Trump mette in atto la strategia politica propagandata nella campagna elettorale: ‘Usa first’. Sta facendo pratica del ‘dividi et impera’ di latina memoria con tutti gli alleati. Non più accordi di gruppo ma solo intese bilaterali, salvo poi a non mantenerli. Dalla logica politica dell’attuale amministrazione Trump, sicuramente gli USA otterranno dei vantaggi a scapito dei principi di uguaglianza e libertà dei popoli. Quindi gli Usa difficilmente in futuro potranno essere considerati come un paese amico pronto ad intervenire generosamente in aiuto degli alleati in difficoltà, ma più semplicemente come una nazione che fa pesare la sua potenza militare ed economica per sfruttare gli alleati. La politica internazionale degli Usa, dunque, in questo momento storico, sta sempre più privilegiando gli interessi delle nazioni a scapito dei diritti dell’umanità che popola il nostro pianeta.

S.R.

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