venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

25 anni senza Pino Puglisi, il prete che voleva ‘salvare’ i giovani
Pubblicato il 15-09-2018


pino puglisiVenne ucciso il giorno del suo 56esimo compleanno, Don Pino Puglisi, il parroco che aveva tentato di ‘salvare’ i giovani dalla criminalità organizzata nella comunità di Brancaccio, a Palermo e non affidandosi alle preghiere, ma a veri progetti per emanciparli da condizioni sociali ed economiche che spesso portavano i ragazzi ad essere affiliati a Cosa Nostra. Dopo anni di in cui il parroco di umili origini sfida lo status quo di una terra avvelenata dalla mafia, nel gennaio 1993 don Pino riesce a creare, grazie al proprio salario e alle lotterie della parrocchia, il centro Padre Nostro, diventato un punto di riferimento per molti giovani.
Erano molti i bambini che frequentavano le attività del parroco e proprio il fatto che egli stesse togliendo giovani alla mafia fu la principale causa dell’ostilità dei boss che lo consideravano un ostacolo. Così il 15 settembre 1993 Don Pino Puglisi fu ucciso a colpi di pistola davanti al suo portone di casa. Le indagini portarono all’arresto nel 1997 del latitante Salvatore Grigoli che confessò 46 omicidi compreso quello di padre Puglisi. I mandanti dell’omicidio furono i capimafia Filippo e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all’ergastolo.
Oggi Brancaccio è un posto diverso grazie all’impegno di quell’uomo che è stato proclamato beato cinque anni fa e il cui ricordo è ancora vivo e scolpito in Sicilia. Quest’anno, Papa Francesco, nel giorno del 25° anniversario dell’assassino del parroco di Brancaccio, ha deciso di rendergli omaggio nella sua città. “Don Pino – ha detto Francesco – sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie. Dio ci liberi dal vivere al ribasso, accontentandoci di mezze verità. Ci liberi da una vita piccola, che gira attorno ai piccioli. Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene. Ci liberi dal crederci giusti se non facciamo nulla per contrastare l’ingiustizia. Ci liberi dal crederci buoni solo perché non facciamo nulla di male. Signore, donaci il desiderio di fare il bene; di cercare la verità detestando la falsità; di scegliere il sacrificio, non la pigrizia; l’amore, non l’odio; il perdono, non la vendetta”.

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