sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Brexit. Corbyn verso nuovi obiettivi per il Labour
Pubblicato il 26-09-2018


jeremy-corbyn-1Le difficili acque in cui naviga il Governo britannico sulla questione Brexit aprono un nuovo scenario per il Partito dei Labour. La conferenza annuale del partito di Jeremy Corbyn, a Liverpool, ha aperto l’opzione per un referendum bis sulla Brexit, approvando a valanga una mozione, anche se in subordine rispetto alla prospettiva di elezioni politiche anticipate, in caso di un ‘no deal’ o di un accordo con l’Ue firmato dal governo Tory di Theresa May, ma respinto dal parlamento di Westminster. Tuttavia il leader Corbyn non sembra d’accordo con la base e più che puntare su un nuovo voto referendario rimette in moto il partito dei lavoratori, puntando su obiettivi della classe operaia. Dal palco di Liverpool Corbyn indica alcune linee del programma radicale di un suo ipotetico futuro governo, una settimana dopo che John McDonnell, ha esposto una serie di politiche economiche redistributive. Per il leader laburista i britannici “sono pronti per qualcosa di nuovo”, avanti con una “rivoluzione verde” in economia e l’impegno di creare “400.000 posti di lavoro verdi qualificati”, tramite un piano senza precedenti di taglio dell’emissioni di carbonio: -60% nel 2030, zero nel 2050. Ma soprattutto basta con questo Capitalismo deregolamentato e ‘selvaggio’.
Tra le politiche che vuole cambiare, Corbyn menziona un piano per estendere a 30 ore di permesso per l’assistenza dei figli ai genitori di tutti i bambini di due, tre e quattro anni.
Le famiglie con redditi più bassi dovrebbero aver diritto a ulteriori ore sovvenzionate in aggiunta alle 30 ore, che sarebbero gratuite per loro e costerebbero non più di 4 sterline all’ora per quelli con i redditi più alti.

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