giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Fondi Lega, tutto rinviato. Salvini, no a cambio nome
Pubblicato il 05-09-2018


Salva LegaÈ stato tutto rinviato a domani. I giudici del Riesame di Genova si sono riservati la decisione sul sequestro dei fondi della Lega, dopo l’udienza di oggi sul sequestro dei fondi della Lega dopo la condanna del senatore Umberto Bossi, dell’ex tesoriere Francesco Belsito e di tre ex revisori contabili del Carroccio per la truffa alla Stato sui rimborsi elettorali dal 2008 al 2010, stimata in 49 milioni.
“Abbiamo depositato una consulenza per dimostrare che i soldi che la Lega ha in cassa ora sono contributi di eletti, donazioni di elettori e del 2 per mille della dichiarazione dei redditi. Sono somme non solo lecite ma che hanno anche un fine costituzionale: consentono al partito di perseguire le finalità democratiche del Paese”, ha detto l’avvocato della Lega Giovanni Ponti che ha aggiunto: “Affermare che sono profitto del reato è un non senso giuridico, ma ci rimettiamo alla decisione del tribunale”.
Poche ore prima della decisione di far slittare tutto, il leader della Lega, Matteo Salvini ha ribadito: “Non saranno i giudici a decidere per il primo partito in Italia – ha spiegato al Sole 24 Ore -. Sono fiducioso nella magistratura e nei successivi gradi di giudizio. In ogni caso non ci saranno congressi o cambiamenti di nome ma non rimarremo con le mani in mano”.
Tuttavia restano i timori di quanti come Giorgetti aveva fatto sapere: se i magistrati dovessero decidere di estendere il blocco anche alle somme che entreranno in futuro nelle casse del Carroccio fino a raggiungere la quota di 49 milioni di euro a quel punto il partito, almeno come lo conosciamo, “non potrebbe più esistere”, nonostante l’ottimismo di Salvini.
Era stata la Cassazione ad aprile a rinviare al Riesame dopo avere accolto la richiesta della Procura di poter sequestrare fondi del Carroccio, oltre a quelli già trovati. I giudici potrebbero accogliere quanto stabilito dalla Cassazione e dare il via libera alla procura, anche se questa decisione può essere impugnata dalla Lega

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