lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

BASSO IMPERO
Pubblicato il 28-09-2018


balcone

Il governo festeggia sul balcone di Palazzo Chigi il raggiungimento di un accordo interno alla maggioranza sul Def. Una scena comica e inquietante allo stesso tempo. Comica perché è il dovere di ogni governo presentare una manovra, inquietante perché il Def poggia su basi che possono mandare all’aria i conti del Paese. L’effetto del Def infatti non si è fatto attendere. I primi a reagire, come sempre, sono i mercati, sempre molto sensibili e veloci a cogliere le conseguenze delle azioni della politica. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi infatti ha fatto un balzo in avanti arrivando a toccare quota 280 punti base all’indomani del Consiglio dei ministri che ha visto affermarsi la linea di Lega e M5s. Una linea che i due vicepremier hanno imposto al ministro dell’Economia Tria con un rialzo del rapporto tra pil e debito fino al 2,4% nel prossimo triennio. Secondo chi ci governa è una buona notizia perché si liberano risorse, secondo i mercati non lo è perché si aumentata il debito. E i debiti vanno onorati. È evidente che l’effetto è quello inverso: chi ha più debiti ha meno risorse. Chi ha più debiti ha meno possibilità di ottenere flessibilità.

Secondo la piattaforma Bloomberg, il differenziale sulla scadenza a dieci anni all’ora di pranzo è a 276 punti, una quarantina in più della vigilia, per un rendimento del Btp decennale salito al 3,2%. Sul titolo a due anni – solitamente più osservato dai mercati perché termometro della fiducia degli investitori sulla tenuta del Paese in un orizzonte più a breve – il differenziale si è allargato fino sopra 165 punti base, anche in questo caso crescendo di circa 40 punti.

Piazza Affari il giorno dopo l’accordo ha aperto in netto ribasso. Un rosso profondo, che ha portato l’indice a sfiorare il 5%. I titoli più colpiti quelli del comparto bancario con i colossi come Intesa e Unicredit che arrivano a cedere il 7 per cento e una raffica di sospensioni che si abbatte sulle azioni settore. Gli altri listini europei sono deboli, ma con variazioni molto meno marcate: Londra tratta in rosso dello 0,44%, Francoforte arretra dell’1,2% mentre Parigi cede lo 0,7%. Risente della tensione anche l’euro: la valuta unica scivola sotto quota 1,16 contro il dollaro. Insomma, mentre gli esponenti di punta del governo festeggiavano affacciandosi al balcone di Palazzo Chigi acclamati dalla folla pentastellata in delirio, l’effetto del Def è stato immediato, ma devastante per la credibilità del nostro Paese.

“Prima di improvvisarci Ragionieri del Bilancio – commenta su Facebook Bobo Craxi – è però opportuno ravvisare in questa sceneggiata dal balcone di Palazzo Chigi un principio di comicità involontaria. Credo non ci sia alcun Governo in Occidente che festeggi una legge finanziaria come la vittoria di un Campionato di Calcio. Specie quando il campionato non si è né vinto né giocato. Possiamo solo anticipare che l’avventurismo economico-finanziario di questi porterà il Paese ad una stagnazione per altri anni che ci porterà nuovamente ad un Governo peggiore di Monti. Un bel capolavoro non c’è che dire”.

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