lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Legge di Bilancio ribattezzata Manovra di Popolo
Pubblicato il 24-09-2018


tria di maioIl Governo ora si trova a dover superare uno dei suoi scogli più importanti. Entro il 28 settembre, l’Esecutivo deve pubblicare una nota di aggiornamento al DEF, ma una visione comune sembra mancare. Da una parte il M5S che punta a mantenere le promesse elettorali con il reddito di cittadinanza finanziato in deficit, dall’altro il Ministro Tria e i tecnici del Tesoro oggetto di ‘minacce’ velate da parte del Portavoce di Palazzo Chigi, Rocco Casalino. Nel mezzo il presidente del Consiglio. Tria ha detto più volte che intende fare una legge di bilancio prudente e sostiene che l’1,6 per cento del PIL sia il massimo deficit che il paese può permettersi in questa fase.
Per questa ragione ha attirato su di sé le critiche del Movimento 5 Stelle, che invece vorrebbe fare molto più debito, in modo da finanziare una parte più consistente delle sue promesse elettorali. Mentre il Vicepremier Di Maio non solo difende Casalino, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, ma continua ad appoggiare la sua ‘linea’ sostenendo di non fidarsi di alcune figure e “dirigenti dentro i ministeri che non possiamo toccare, e che rallentano o complicano il lavoro”.
La prossima legge di bilancio sarà la “manovra del popolo” che “aiuta gli ultimi e fa la guerra ai potenti”. Così il vicepremier Luigi Di Maio ribattezza su Instagram la prossima legge. “Dentro – scrive Di Maio- ci saranno il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e i soldi per i truffati delle banche”.
Oggi pomeriggio un nuovo vertice sulla manovra come ha annunciato da Giuseppe Conte che ha affermato: “Ci siamo riuniti stamattina per la manovra economica, continueremo nel pomeriggio, stiamo curando tutti i dettagli sino a quando delibereremo la nota aggiuntiva al Def” ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi facendo il punto sulla manovra e annunciando il prosieguo del vertice con i due vicepremier Di Maio e Salvini, i ministri Giovanni Tria, Paolo Savona e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. “Sulla manovra ci sono sempre progressi, mi hanno chiesto se c’è la fumata bianca. È tutta una fumata bianca che esce dal mio ufficio”. Fonti vicine al governo precisano che “sulla manovra si è arrivati a un punto importante e sono stati fatti passi in avanti decisivi”.

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