sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Locatelli. Salvini è un imprenditore della paura
Pubblicato il 15-09-2018


locatelli 1Pia Locatelli. Sul palco in questo momento siamo in 4 e parliamo tre lingue diverse e ci capiamo. Questo mi fa sentire europea. Salvini non ha ragione. È la contraddizione in persona, attacca pesantemente l’Europa e contemporaneamente afferma che ognuno comanda a casa propria.  Dobbiamo tenere insieme diritti e sicurezza, ma allo stesso tempo non dobbiamo dimenticare che nel nostro paese le persone hanno delle paure e noi abbiamo il dovere di spiegare e di fare capire che quelle paure non sono fondate. Invece Salvini è un imprenditore della paura. Giocano con le paure in maniera disonesta.

Parliamo spesso dell’accordo di Dublino. Schengen ha compiuto 30 anni. Era una logica che funzionava bene finché gli arrivi erano distribuiti in Europa. Ora non funziona più. Ma i migranti arrivano alla frontiera europea e per questo se ne deve fare carico l’Europa che però fino ad oggi è stata sorda. Nel Consiglio europeo le decisioni si prendono sempre all’unanimità e questo principio deve cambiare per arrivare a un sistema delle cooperazioni rafforzate. Il Parlamento europeo ne ha fatto una buona: la distribuzione automatica in proporzione ad abitanti e Pil, ma il gruppo Visegrad ha bloccato tutto. Ma noi dobbiamo continuare su questa strada. Come socialisti diciamo di tornare alle origini. Alla legge Martelli che prevedeva dei flussi legali, dei canali legali. La balla dei migranti economici e umanitari va superata. Ci sono situazioni di fuga dalla fame che non vengono considerate. Invece dobbiamo aprire canali legali misurati e controllati e allo stesso tempo gestire tutti insieme le frontiere europee. E vorrei tanto si tornasse a mare nostrum. Senza navi nel mare i morti si sono moltiplicati. E questo non lo possiamo accettare. Se Salvini avesse visti i morti chiusi nei sacchi a Lampedusa forse sarebbe meno salviniano.

Il 26 maggio del prossimo si voterà per le Europee. Saranno passati 40 anni dal primo volto per il Pe. Davvero dobbiamo impegnaci a può livelli di partecipazione per sconfiggere il partito del sofà.

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