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Opinioni e commenti
 

Mauro Gioia regala la sua collezione: 3mila canzoni napoletane su Internet
Pubblicato il 21-09-2018


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In occasione delle Giornate europee del patrimonio, domani, sabato 22 settembre, alle ore 20, nell’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, in via Michelangelo Caetani, 32, a Roma, si svolgerà una Conferenza Cantata, a cura di Mauro Gioia, per presentare l’acquisizione del suo Fondo di incisioni storiche di canzoni napoletane da parte della Direzione generale per le biblioteche e gli istituti culturali, attraverso l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.

Mauro Gioia (Sesto San Giovanni, 4 maggio 1966) è un cantante, attore e regista italiano che all’età di quattro anni si è trasferito a Napoli con la famiglia. Nella città partenopea studia e compie i suoi primi passi nel mondo artistico musicale, e inizia a collezionare rari dischi a 78 giri con i classici della canzone napoletana. Attualmente vive a Parigi.

Il Fondo di Mauro Gioia consiste in una banca dati di oltre 3mila registrazioni discografiche storiche di musica napoletana provenienti da rari dischi a 78 giri, per la maggior parte incisi nel cosiddetto ‘periodo acustico’ (dal 1900 al 1925), e i cui repertori appartengono all’area culturale partenopea con una presenza di scenette teatrali dialettali.

Sono presenti gli interpreti più rappresentativi del periodo, per storia personale e qualità artistiche: Gennaro Pasquariello, Elvira Donnarumma, Fernando De Lucia, il Petrolini del periodo napoletano, solo per citarne alcuni, cosi come incisioni di Eduardo Scarpetta, Eduardo De Filippo o Salvatore De Muto, l’ultimo Pulcinella.

Alcune rarità impreziosiscono la raccolta: tipo i quattro dischi (tra cui il primo in assoluto) incisi a Napoli da Fred Gaisberg per Emile Berliner; una dozzina di dischi che Gennaro Pasquariello realizzò per la Società Fonografica Napoletana, risalenti al 1909; il provino presentato nel 1959 ad Elvis Presley per convincerlo a incidere “It’s now or never” (versione americana di “’O sole mio”); le primissime incisioni effettuate a Napoli da Ettore Petrolini; alcune lacche di Fernando De Lucia provenienti dalla raccolta di Paul Getty.

I riversamenti digitali di queste incisioni, accompagnati dalle schede, saranno a disposizione del pubblico attraverso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, cui Gioia ha deciso di affidare il suo archivio sonoro.

Nel corso della serata verranno eseguiti dal vivo alcuni brani della collezione e ripercorsa la storia del disco e della canzone classica napoletana, due storie profondamente intrecciate tra loro.

S’incontreranno così personaggi del passato che si chiamavano Fred Gaisberg, Guillaume Cottrau, Anton Beyer, Gilda Mignonette; ci ritroveremo a Marechiaro o a Cunnailante, sulle tavole di un café-chantant o in un ottocentesco salotto aristocratico: nomi e luoghi che ci conducono in una dimensione transnazionale – con epicentri saldamente partenopei – tutta da scoprire.

Nel corso dell’evento verrà anche distribuito un cd dal titolo “Era d’Oro”, registrato per l’occasione da Mauro Gioia e Giuseppe Burgarella presso gli studi di registrazione dell’Istituto Centrale per i Beni sonori ed Audiovisivi.

Il progetto trova coerenza stilistica nell’uso di una sorta di classicismo interpretativo, filologicamente legato allo spartito canto-e-piano, con repertori prevalentemente tardo-ottocenteschi o dei primi del Novecento, arricchiti da singoli episodi come “Passione” di Bovio-Valente-Tagliaferri, scritta tra le due Guerre.

Fondamentale per la buona riuscita di tutta l’operazione è stato proprio il ruolo dell’Istituto, che ha fornito i mezzi per la digitalizzazione e le direttive per la schedatura dei materiali (a cura dello stesso collezionista, sotto la guida di alcuni dipendenti dell’ex Discoteca di Stato), oltre a organizzare, grazie al direttore Massimo Pistacchi, la presentazione al pubblico della collezione.

Grazie a questa collezione, l’indice SBN sarà implementato di diverse centinaia voci, tra autori, titoli e interpreti mai comparsi prima nel catalogo generale del Sistema Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto permetterà l’ascolto gratuito di vere rarità discografiche attraverso il Portale della canzone italiana

Il Portale, inaugurato nello scorso febbraio, attualmente presenta oltre 250.000 brani di canzoni italiane. Canzoni proposte attraverso centinaia di playlist tematiche con testi esplicativi in 8 lingue (oltre l’italiano, i testi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese e russo), così da promuovere, anche all’estero uno degli aspetti più caratteristici della cultura italiana come la canzone.

Con l’acquisizione del Fondo di Mauro Gioia, e la messa in rete gratuita sul Portale, la canzone napoletana trova a livello internazionale un’ulteriore forma di diffusione relativa soprattutto a quei brani classici che, a partire dalla fine dell’Ottocento, hanno contribuito a creare, nell’ambito della popular music, una vera e propria identità culturale nazionale.

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