lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Partito della democrazia. Una lunga storia ancora ‘giovane’
Pubblicato il 24-09-2018


foto rondelloPaolo Bagnoli ha pubblicato, lo scorso mese di aprile per le Edizioni Biblion, un nuovo saggio dal titolo ‘Il partito della democrazia’ (10 euro) per una riflessione critico-storica sul Partito Socialista Italiano. Con molta chiarezza è grande capacità sintetica, in circa sessanta pagine dense di riflessioni ed importanti osservazioni, Bagnoli fa il punto attuale, dopo un lucido ed interessante excursus storico, affermando: “La questione del socialismo rimane aperta, essendo l’Italia l’unico Paese nel quale non esiste una forma organizzata del socialismo. La questione, poi, è talmente aperta che sembra quasi essersi persa, essere stata dimenticata e, poiché in politica raramente le cose avvengono a caso, è forse da qui che bisogna partire, premettendo che porre la questione socialista significa porre contestualmente quella della sinistra, della sinistra storicamente considerata”.
Nelle riflessioni di Paolo Bagnoli non sono mancate le preoccupazioni per la crisi attuale del socialismo con particolare riferimento all’Europa. Leggendo il ‘Partito della democrazia’, i lettori troveranno una valida indicazione nel socialismo liberale per superare l’attuale crisi economica che vede sempre più l’affermarsi di autoritarismi che potrebbero sfociare in regimi dittatoriali. Paolo Bagnoli è andato anche oltre ed in queste sue parole si può riassumere l’invito all’azione dei socialisti: “Noi continuiamo a vedere nel socialismo, soggetto motore di un’ampia sinistra politica, l’unico vero antidoto alternativo per salvaguardare e promuovere la dignità umana, l’allargamento dei diritti civili e sociali, nonché nuovi spazi di libertà e democrazia”.
Con il mutare della società, cambiano le problematiche esistenziali dell’umanità, ma le finalità e lo scopo del socialismo restando comunque attuali se verranno applicate alle nuove realtà sociali. I principi di giustizia e libertà coniugati con la democrazia sono e saranno inalienabili per contrastare qualsiasi forma di barbarie.

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