giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Rimpasto Macron. PSF, gioco delle sedie
Pubblicato il 04-09-2018


macron 2Dopo l’addio di Hulot, lascia a sorpresa anche la ministra dello Sport Flessel, così il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, dà il via la rimpasto: Francois de Rugy, attuale presidente dell’Assemblea nazionale, sarà così il nuovo ministro della Transizione ecologica francese, al posto di Nicolas Hulot, che si era dimesso la settimana scorsa, mentre la campionessa di nuoto Roxana Maracineanu a ministro dello Sport, andrà al posto di Laura Flessel, dimessasi questa mattina. La Maracineanu è stata la prima francese campionessa del mondo di nuoto sui 200 metri dorso ai Mondiali del 1998 a Perth, in Australia. Oltreché esperienze politiche come consigliera regionale in Ile-de-France.
Flessel ha annunciato le proprie dimissioni “per ragioni personali”, allo scopo di riprendere “gli impegni passati” nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Tuttavia proprio il rimpasto è stata l’occasione per le opposizioni di far sentire quanto questo Governo sia in realtà in piena crisi.
Olivier Faure, segretario del Partito socialista, scrive su Twitter che si tratta di una nomina “per riciclare le ambizioni degli amici del Presidente” Macron e che i francesi stanno assistendo a un “gioco delle sedie”.


Mentre per l’ex ministro socialista dell’Ambiente, Segolene Royal “si tratta di una persona competente” che va comunque “monitorata e osservata” per quel che farà come ministro di una carica tanto importante.
Per il direttore di GreenPeace France invece il problema è che “l’amara esperienza di Nicolas Hulot ha dimostrato che l’ambiente non è una priorità per Emmanuel Macron e Edouard Philippe, che è solo un fantoccio, senza nessuna la vera volontà di impegnarsi” su questo fronte, afferma Jean-Francois Julliard.
Non a caso si assiste al crollo nei sondaggi per Emmanuel Macron, secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto per l’azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre dieci punti rispetto all’ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il risultato di Macron è peggiore di quello dell’ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato (32%).

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