lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Sonia Gradilone:
Lo Stato non fa sconti neanche alla Lega
Pubblicato il 19-09-2018


Le tasse, i tributi, le pretese dello Stato sono sempre indigeste, quando gli inglesi imposero denari anche sul tè, presero qualche sterlina in più ma rinunciarono ad un continente intero. Ribadisco anche, che uno dei principi cardine di un fisco meno pesante per i contribuenti è che “il pagamento sia comodo”. Comodo per i cittadini, non “ridicolo” o peggio “beffa” per chi si fa più cittadino degli altri, più rispettabile degli altri e chiede più comodo degli altri. La dilazione del dovuto allo Stato e concessa ai cittadini, va concessa a tutti, ma a nessuno è possibile che sia “straordinaria” oltre quello possibile a tutti. La Lega deve soldi allo Stato, se è vero lo decideranno i giudici, ma, se deve pagare, lo deve fare non in regime straordinario, ma in quello ordinario, altrimenti la sua libertà diventa ingiustizia per gli altri. Esistono rate annuali? NO, esiste una dilazione di 81 anni? NO. Allora la strada è: o si introduce per tutti, o non esiste per alcuno, Lega compresa. A noi socialisti non furono fatti sconti, ma furono aggiunti oneri e falsità. Ritenemmo ingiusto per noi quel che riteniamo ingiusto per gli altri, ma non abbiamo mai chiesto eccezioni per noi, mai. Abbiamo ritenuto, e riteniamo, le azioni nei nostri confronti in massima parte inique e politiche, ma non abbiamo chiesto trattamenti di favore.
Ci battiamo, e ci batteremo, perché anche la Lega abbia garanzie davanti ad attacchi politici, a magistrati “intraprendenti” “fantasiosi”, ma davanti alle condanne non possiamo tollerare nessuna altra misura che quella prevista per tutti. L’iniquità, i soprusi di poteri dello Stato, se ci sono, non si combattono con eccezioni, condizioni e trattamenti speciali, ma con la politica e le norme che, per noi socialisti sono uguali per tutti. Per noi tutti gli animali sono eguali e i maiali pure.

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