giovedì, 20 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sgomberi. Unione Inquilini, è caos sociale
Pubblicato il 03-09-2018


case occupateNon si riescono ad attuare politiche abitative, ma nel frattempo è arrivata la circolare del Ministero dell’interno del primo settembre 2018. Nella nuova circolare,firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi, si impone una “stretta” sul tema delle occupazioni di case la cui gestione “non ha compiuto significativi passi in avanti”, inoltre è previsto anche un censimento globale degli occupanti abusivi di immobili in ogni provincia italiana, per verificare la presenza di “minori o altre persone in condizioni di fragilità”, ma anche per controllare reddito e permessi di soggiorno, allo scopo di velocizzare gli sgomberi. La circolare prevede anche l’individuazione di minori o soggetti ‘fragili’, per i quali i servizi sociali dei Comuni attiveranno specifici interventi ‘non negoziabili’.
“La notizia della pubblicazione sul sito del Ministero dell’interno di una nuova circolare che intende accelerare gli sgomberi di immobili occupati disponendo che solo successivamente allo sgombero comuni e regioni trovino soluzioni di assistenza per le famiglie in disagio economico e sociale quindi fragili. Questa circolare socialmente aberrante, lo dico chiaramente è una polpetta avvelenata per comuni e regioni”, afferma Massimo Pasquini, Segretario Nazionale Unione Inquilini.
“L’onere dei censimenti delle famiglie è a carico dei comuni, l’onere di dare assistenza alle famiglie è interamente a carico dei comuni.La circolare non prevede alcuna forma di sostegno ai comuni ne in materia di risorse che di mezzi.
Il ministero dell’interno non pago dei 140 sfratti al giorno che si eseguono in Italia con la forza pubblica ora dispone sgomberi per decine di migliaia di famiglie occupanti immobili in disuso che rimarranno dopo comunque in disuso. La circolare parla genericamente di famiglie fragili non indicando una definizione di tali famiglie. In questo modo comuni e regioni saranno costrette a definire cosa è la fragilità con il risultato di avere centinaia di definizioni diverse”, dice Pasquini che spiega: “Se comuni e regioni non vogliono restare stritolati e con il cerino in mano devono rispondere a questa circolare con politiche abitative pubbliche che aumentino l’offerta di alloggi a canone sociale o saranno travolti da una gravissima tensione sociale. A tale riguardo chiediamo che sia convocata urgentemente una riunione che veda la partecipazione dell’Anci, della Conferenza delle Regioni, dei sindacati inquilini al fine di verificare le modalità di attuazione di politiche abitative capaci di affrontare non solo le criticità derivanti dall’attuazione della circolare ma anche degli sfrattati e delle famiglie nelle graduatorie”.
“Da questa situazione non si esce con l’ordine pubblico ma con politiche abitative strutturali.
Chiedo infine a Anci e Conferenza delle Regioni di chiedere formalmente una sospensiva della circolare del ministero dell’interno”, ha concluso il Segretario Nazionale Unione Inquilini..
Tra le città che più soffrono la mancanza di soluzioni abitative svetta Roma, il Comune a trazione grillina non si è fatto trovare impreparato, infatti è già tutto pronto per lo sgombero dell’edificio di Bankitalia e dei suoi 80 occupanti. Oltre al palazzo in via Carlo Felice, un altro in via Raffaele Costi a Tor Cervara, ma anche l’ex fabbrica di penicillina in via Tiburtina e l’ex sede dell’Inps in via Tuscolana.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento