giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

VOLA LO SPREAD
Pubblicato il 03-09-2018


borsa-milano

Lo spread tra Btp e Bund tedesco si scalda e, dopo una mattinata calma, balza sopra quota 290 punti base come già accaduto nei giorni scorsi. Nel pomeriggio di scambi europeo, il differenziale è a 291,6 punti base, con il decennale italiano al 3,24% sul mercato secondario.

I titoli di stato sono ancora sotto pressione. In sei mesi il differenziale è tornato a vedere a quote preoccupanti che ricordano periodi più cupi della nostra economia. Il rosso dello spread italiano non è solo rispetto al Bund ma sale anche nei confronti confronto di altri big del mondo (dal Giappone alla Francia, dall’Australia alla Spagna). Insomma il rendimento dei titoli decennali italiani è aumentato rispetto a quello di quasi tutti, tranne Russia e Brasile. Meglio dell’Italia ha fatto anche la Grecia: il decennale greco ha guadagnato posizioni rispetto alla Russia e al Brasile, ma anche rispetto all’India e all’Italia. Oggi il rendimento è al 4,41%, a 120 punti base dal 3,21% del Btp.

Dopo che venerdì scorso Fitch ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sull’Italia portando a negativo da stabile l’outlook sul debito italiano, il governa he cercaro di riportare di rassicurare con il ministro dell’Economia Giovanni Tria subito pronto a fare pressioe su Lega e M5s affinché l’indebitamento netto resti sotto il 2% del Pil nel 2019. Mentre sia Salvini che Di Maio non hanno molta intenzione di ascolare i moniti giunti a Bruxelles. La tenuta dei conti infatti non è compatibile con il rispetto delle promesse elettorali. Salvini infatti continua a mettere in discussione gli impegni con Bruxelles e dice che il deficit sfiorerà il tetto europeo del 3%. Il titolare del Tesoro, appena tornato a Roma dopo una missione a Pechino e Shanghai, vorrebbe limitare il deficit all’1,8 o all’1,9%, spiega una delle fonti.

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