mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

STRAGE OPERAIA
Pubblicato il 07-09-2018


morti-sul-lavoroIn Italia di lavoro si muore, dopo i dati allarmanti sulla disoccupazione l’altra faccia della medaglia è quella della mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro che colpisce soprattutto le mansioni di operai e agricoltori. Come sottolinea anche l’osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro, i numeri sono sottostimati, anche se nella sola giornata di ieri, sono morte ben otto persone. Morti tragiche che vanno dal 29enne che nel Bergamasco è finito nella macchina trituratrice al 72enne che a Foggia è morto cadendo dall’impalcatura.
Mentre ad oggi le stime arrivano a 513, i sindacati denunciano la mancata messa in sicurezza sui posti di lavoro.
“Dall’inizio dell’anno a oggi in Italia contiamo circa 600 morti sul lavoro. Noi pensiamo che non possiamo più solo essere testimoni di questi infortuni mortali e dei problemi che ci sono all’interno delle aziende, ma vogliamo essere propositivi quindi abbiamo questo un incontro al Prefetto”.

Così Tiziano Beldomenico, Segretario Generale Fiom Ancona, all’uscita dell’incontro in prefettura ad Ancona con il viceprefetto vicario, in assenza del Prefetto dorico, Antonio D’Acunto, per parlare di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. La mobilitazione è avvenuta in seguito alla morte in un cantiere a Ripatransone di Francesco Damiani, operaio offidano di 53 anni precipitato dal tetto di un capannone a Ripatransone mentre stava svolgendo dei lavori di riparazione. Mentre un altro incidente sul lavoro presso un cantiere di Porto San Giorgio ha causato l’amputazione delle dita di una mano ad un lavoratore.

Gli ultimi dati dicono che il maggior numero di incidenti mortali sul lavoro si registra in Lombardia, con 55 decessi dall’inizio dell’anno. Seguono Emilia Romagna, con 47 vittime, il Veneto, 44, il Piemonte, 36, il Lazio, 32, la Campania e la Toscana, 18, Sicilia, 22, Calabria, 18, Friuli, 15, Liguria, Puglia e Abruzzo, 13), Marche e Basilicata, 10, Sardegna, 9, Umbria, Molise e Trentino Alto Adige, 5. A livello provinciale, invece, il dato peggiore arriva da Roma, con 26 morti. Appena dietro Milano, dove le vittime sono state 20.

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