mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Viva l’Avanti, viva Caserta
Pubblicato il 12-09-2018


L’ho capito nel corso di una tre giorni trascorsa a Caserta. E consumata tra appuntamenti con sindaci di comuni della provincia, incontri con compagni in sezioni ancora vive, strette di mano con i socialisti del capoluogo, che sono in piedi oggi più che mai, con quattro consiglieri e due assessori e col segretario Francesco Brancaccio che sembra una trottola e non si ferma mai. Sono stati loro a lanciare l’idea di riprendere la festa del nostro quotidiano, di promuoverla a spese loro, di organizzarla di concerto con la segreteria nazionale del Psi. E ci stanno lavorando ancora e da più di un mese. Quando si parla di Caserta viene immediatamente alla mente la meravigliosa reggia borbonica che per magnificenza e splendore nulla ha da invidiare a Versailles.

In realtà Caserta contiene almeno un’altra meraviglia, forse ancora poco sfruttata, ed é costituita dal vecchio agglomerato di origine medioevale che é situato sulla ripida collina che domina la città e dalla quale vedi il Vesuvio e intravvedi Pompei, Ercolano e a tratti Napoli. All’ingresso i resti di un antico castello del nono secolo è un luogo che merita una sosta, una visita magari guidata. Non è un caso che la festa dell’Avanti che si apre venerdì pomeriggio si svolga proprio nell’area di ingresso della Reggia, un privilegio del quale dobbiamo ringraziare le autorità locali. Chi poi vorrà visitare questo monumento di rara bellezza e di stupefacente sontuosità, potrà farlo a prezzi convenzionati. All’interno della festa sono sistemate aree per dibattiti, ristorante, aree per spettacoli, stand del libro.

Per tre giorni l’Avanti e la sua festa dovrebbero essere al centro dell’attenzione coi suoi dibattiti, i suoi ospiti illustri, nel rapporto vivo con l’arte che farà da sfondo. Difficile mancare al confronto sul tema del nuovo soggetto o alleanza dei riformisti italiani dopo la costituzione del governo sovranista e populista, forse il peggiore che l’Italia abbia conosciuto nel dopoguerra. Ci porterà il suo contributo anche l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. E chi vorrà evitare di assistere al dibattito sull’immigrazione che vedrà protagonista Marco Minniti? E poi il tema dell’Europa con invitati che proverranno dai partiti socialisti europei e quello del lavoro con esponenti della politica e del sindacato, e una riflessione sul governo Craxi, 35 anni dopo il suo avvio, con Acquaviva, Covatta, Intini, Bobo Craxi e il finale con Pierferdinando Casini e l’incontro di socialisti di diversa tendenza come Stefano Caldoro e Fabrizio Cicchitto. Una sorpresa. Assieme ad Intini presenterò la nuova versione grafica dell’Avanti ma discuteremo assieme anche della sua storia. Una storia commovente, indimenticabile. Dunque viva l’Avanti e viva Caserta.

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