sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

A Di Maio ora piacciono i condoni
Pubblicato il 24-10-2018


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Era l’agosto dello scorso anno. Il 23 per la precisione quando Di Maio, ancora all’opposizione, prometteva solennemente in un comizio: “Cercate una mia proposta di legge di condono che riguarda Ischia o qualche altra regione: se la trovate mi iscrivo al PD”. Forse tra i condoni promossi da Di Maio ve ne è previsto pure uno per le dichiarazioni non mantenute o smentite nel giro di poco tempo. In caso la lista sarebbe però troppo lunga. Infatti oggi che Di Maio è capo del Movimento 5 Stelle, forza di maggioranza relativa in Parlamento, e vicepresidente del Consiglio, il governo ha introdotto nel decreto legge su Genova un articolo che permette un vasto condono edilizio proprio a Ischia.

Il condono firmato ieri dal campo dello Stato è a maglie larghe. Coinvolge anche i contribuenti che, tra il 2000 e il 2010, hanno accumulato debiti relativi alle imposte sulla casa: Imu, Tasi e Tari. Il condono contiene, infatti, sconti fiscali che riguardano le mini cartelle fino a un importo di 1.000 euro.

La soglia massima per mini cartelle che riguardano Imu, Tasi e tassa rifiuti è di mille euro. Questa soglia riguarda non solo le cifre iscritte a ruolo (tasse, contributi, multe stradali), ma anche gli interessi che derivano per il ritardo sui pagamenti.

Le cartelle devono risultare in riscossione in un intervallo di tempo ben preciso che va dal 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2010. Bisogna quindi porre attenzione sulla data riportata sulle cartelle alla voce “iscrizione a ruolo”. Sono ben nove anni.

Per capire se si rientra o meno nel perimetro del condono, bisogna recuperare le vecchie cartelle di pagamento notificate, a prescindere se spedite da Equitalia, Agenzia Entrate Riscossione o dall’esattore locale. Se l’anno rientra tra il 2000 e il 2010 e se l’importo complessivo è inferiore a 1.000 euro, la cartella si dovrà ritenere annullata in automatico. Non sarà quindi necessario presentare una domanda o pagare un importo minimo per ottenere lo sgravio, l’agente della riscossione provvederà a cancellare il debito in automatico.

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