sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Amazon aumenta il salario minimo: resta qualche ombra
Pubblicato il 15-10-2018


jeff bezos“Oggi voglio dare credito a chi lo merita”. Con queste parole Bernie Sanders, senatore dello Stato del Vermont, noto anche come candidato presidenziale nel 2016, ha voluto riconoscere l’annuncio di Jeff Bezos di aumentare il salario minimo per i dipendenti di Amazon. Come si sa, l’aumento del salario minimo a 15 dollari l’ora è stato un cavallo di battaglia di Sanders.

Sanders aveva causato uno scontro mediatico con Bezos facendo notare che l’uomo più ricco al mondo (165 miliardi) impiega lavoratori che a volte qualificano per benefici governativi per i loro bassi salari. In pochissimo tempo Bezos ha considerato la situazione ed ha deciso di aumentare il salario a 15 dollari per tutti i suoi lavoratori. L’aumento si applica a tutti i 250mila lavoratori di Amazon ma anche i 100mila della catena di supermercati Wholefoods, proprietà di Bezos. Include anche i dipendenti britannici di Amazon che vedranno il salario minimo aumentare a 10,50 sterline nella zona di Londra e 9,50 in altre parti.

L’aumento inizierà il primo novembre del 2018 e avrà un impatto positivo per tutti coloro che guadagnano meno di 15 dollari al momento ma anche a coloro che verranno assunti a contratto determinato per la stagione delle feste che è alle porte. Si tratta di una vittoria per i lavoratori di Amazon ma anche per quelli di altre aziende. In effetti, 15 dollari l’ora raddoppia il minimo federale di 7,25 dollari. Questa cifra rimane bloccata dal 2008 anche se può persino scendere a 2,50 in 17 Stati nel caso in cui i lavoratori ricevano mance. L’altro effetto positivo dell’aumento di Amazon è l’immediatezza. Alcuni Stati e città americane negli ultimi anni hanno aumentato il salario minimo ma lo hanno fatto in maniera graduale e si arriverà a quindici dollari l’ora fra quattro o cinque anni. L’effetto dell’aumento di Amazon si sentirà subito.

Lo sentiranno le aziende che in un modo o nell’altro fanno la concorrenza diretta o indiretta a Amazon. Se il salario minimo è 15 dollari e un lavoratore ha opzioni ovviamente sceglierebbe Amazon. Altre grosse aziende americane come Walmart e Target avevano già fatto qualche passo per aumentare il salario minimo a 15 dollari ma Amazon li ha “battuti” allo sprint. Adesso si vedrà se ci saranno reazioni specialmente considerando la forte concorrenza per i lavoratori data la disoccupazione attuale al di sotto del 4 percento. Con le assunzioni stagionali tipiche dell’autunno in preparazione delle vendite natalizie la concorrenza aumenterà a beneficio di quelli che cercano di entrare o rientrare nel mondo del lavoro.

L’impatto si ripercuoterà anche per i governi statali e locali i quali sentiranno pressione per aumentare il salario minimo. Nelle zone del Paese dominate da legislature democratiche il salario minimo è già stato aumentato ma anche in zone conservatrici si sentirà la pressione. Pressione addizionale avverrà anche dall’imminente annuncio di Amazon di costruire un altro centro di distribuzione che offrirà 50mila posti di lavoro. Le 20 zone finaliste sono dominate da amministrazioni democratiche ma l’effetto metterà pressione su altre aziende a reciprocare anche se probabilmente in maniera graduale.

L’aumento del salario farà anche piacere ai repubblicani a livello nazionale e locale i quali non si interessano al concetto di salario minimo lasciando alle aziende libertà di decidere quanto pagare. Comunque anche loro ci guadagnano politicamente affermando che il mercato libero funziona. Si sbagliano poiché la pressione politica e mediatica avrà certamente influito sulla decisione di Bezos. La sinistra, capitanata da Sanders e Elizabeth Warren, senatrice del Massachusetts, ha mantenuto viva la discussione dell’importanza dell’aumento del salario minimo. Infatti, Sanders aveva introdotto un disegno di legge al Senato per aumentare le tasse alle aziende i cui lavoratori ricorrono ai benefici del welfare perché pagati pochissimo dalle loro aziende. Inoltre, la campagna mediatica che ha fatto notare il grande contrasto fra l’uomo più ricco al mondo e l’idea che una parte dei suoi dipendenti usano welfare aveva formato una macchia visibile a tutti. Bezos dunque è stato furbo ad agire ricevendo gli applausi persino da Sanders. Allo stesso tempo il padrone di Amazon ha ridotto la pressione dei lavoratori di creare sindacati.

Non tutti sorridono però all’annuncio dell’aumento del salario minimo. Bezos ha spiegato che nessuno dei suoi dipendenti perderà con l’aumento ma in realtà i bonus e le stock options dei dipendenti con più di due anni di esperienza verranno ridotte e eliminate. Non si sa esattamente quanto costerà a Amazon l’aumento del salario a 15 dollari l’ora ma è possibile che a farne le spese saranno i dipendenti longevi. Alcuni lavoratori guadagnavano 300 dollari al mese in bonus durante la stagione delle feste. Le possibile perdite delle stock options sono difficili da calcolare.

“Abbiamo ascoltato i nostri critici… e abbiamo deciso di agire” ha dichiarato Bezos spiegando l’aumento del salario minimo. “Siamo entusiasti del cambiamento e incoraggiamo i nostri concorrenti e altre grandi aziende a seguire il nostro esempio” ha continuato il padrone di Amazon. Una buona sfida per le aziende ma anche per il governo.

Domenico Maceri
PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

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