sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Anche Ferrara presenta mozione contro l’aborto
Pubblicato il 12-10-2018


Una manifestazione a favore della legge sull'aborto a Roma il 5 novembre 1975. ANSA/ARCHIVIO

Una manifestazione a favore della legge sull’aborto a Roma il 5 novembre 1975.
ANSA/ARCHIVIO

Sulla scia di Verona, anche Ferrara si appresta a contestare la 194. Ieri il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Balboni, 26 anni, ha presentato un documento quasi identico a quello approvato il 4 ottobre 2018 dal comune di Verona che l’ha proclamata “città a a favore della vita”.
Nell’anno in cui la legge che ha portato avanti i diritti delle donne compie quarant’anni, Ferrara, medaglia al valore contro il Fascismo, propone una mozione con “iniziative per il sostegno alla maternità e alla prevenzione delle condizioni che portano all’aborto […] contro la mancata applicazione della legge sull’aborto”.
La differenza con Verona sta nell’individuazione delle associazioni: nella mozione 434 presentata dalla Lega ne venivano indicate 2, esplicitamente cattoliche, che perseguirebbero secondo i firmatari gli intenti politici della proposta.
“La 194 intendeva legalizzare l’aborto in casi particolari, come la violenza carnale, l’incesto, gravi malformazioni del nascituro ed altri, come di contrastare l’aborto clandestino – dichiara Balboni -; mentre ha condotto all’aumento del ricorso all’aborto quale strumento contraccettivo e non ha debellato l’aborto clandestino, tanto che durante un question time alla Camera nel 2017 l’allora ministro Lorenzin stimò tra i dodicimila e i quindicimila gli aborti clandestini per le donne italiane, a cui sono da aggiungere tra i tremila e i cinquemila casi ipotizzati tra le donne straniere”. In realtà non solo è sbagliato anche pensare che l’aborto sia usato come metodo contraccettivo, come se si trattasse di togliersi un dente, ma nei fatti la 194 è disattesa e non viene applicata per il crescente numero di obiettori di coscienza tra i ginecologi.
Non manca per il giovane di FdI fare infine il riferimento alla “diffusione della pillola abortiva Ru 486” che “rende più difficile un approccio di reale e concreto aiuto per la donna incinta, lasciandola sola in un momento particolarmente critico”. Che a quanto pare si sentirebbe “meno sola” in una “città che tutela gli indifesi” come Balboni vorrebbe ribattezzare Ferrara, non potendo essere “a favore della vita”, titolo già assegnato a Verona.

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