lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Astaldi, Impregilo-Salini in soccorso dei cantieri
Pubblicato il 04-10-2018


astaldiAstaldi, il secondo gruppo di costruzioni del nostro Paese è tecnicamente in fase di pre-concordato. A metter Ko una società storica le crisi che attraversano Paesi in cui la società opera. Il primo è stato il Venezuela, dove Astaldi è esposta per 433 milioni di euro. Un altro capitale perso sono i 300 milioni di euro dopo la recente crisi in Turchia e il crollo della lira dopo la cessione al governo turco della concessione sul terzo ponte del Bosforo. I conti sono arrivati con l’agenzia di rating Standard & Poor’s che aveva deciso di tagliare il giudizio sul debito di Astaldi al rango “D”. Ovvero al livello più basso equivalente a un “default”, cioè a non riuscire a onorare il debito. Nel dettaglio, l’agenzia di rating, in una nota giunta il 2 ottobre in serata, ha fatto sapere di avere portato da “CCC-” a “D” sia il giudizio sull’emittente di titoli di debito (issuer credit rating) Astaldi sia quello più specifico sui titoli senior non garantiti da 750 milioni. In questa fase arriva il colosso romano delle costruzioni, Impregilo-Salini, che ha fatto sapere che sta “seguendo con attenzione” le evoluzioni riguardanti società operanti nel settore delle costruzioni all’estero e in Italia. Tra queste, appunto, Astaldi, cui Salini Impregilo guarda con l’obiettivo di “valutare ogni possibile opzione coerente con i propri obiettivi di disciplina finanziaria e creazione di valore”. Ma, ha aggiunto la società, a oggi non “è stata assunta alcuna determinazione”. Nel frattempo Intesa Sanpaolo, Unicredit e BancoBpm che sono esposte con Astaldi per diverse centinaia di milioni di euro stanno facendo pressione per trovare una soluzione che permetta loro di non dilapidare l’investimento e i prestiti concessi ad un gruppo che ha partecipazioni e commesse importanti in Italia e all’estero, tra cui la metro 4 di Milano, il tunnel del Brennero, l’alta velocità ferroviaria tra Brescia e Verona. Le preoccupazioni crescono con la borsa: il titolo ha perso il 72% in un mese e dopo la richiesta di concordato, si sono succedute continue sospensioni al ribasso. Il 2 ottobre Astaldi ha perso teoricamente un altro 28%, dopo il tonfo di lunedì, 0,41 euro per azione. Un rimbalzo nella mattina di mercoledì. Ormai capitalizza circa 50 milioni.
Per il momento il consorzio romano Impregilo-Salini più che a rilevare la società punta almeno a rilevare le opere infrastrutturali di rilievo con cui lavora al fianco di Astaldi per evitare il blocco dei cantieri, ma ancora di più una flessione sui suoi affari.

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