mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

PATTI CHIARI
Pubblicato il 12-10-2018


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Nuovo doppio attacco all’Italia. Bce e Fondo monetario mettono in guardia il nostro paese dai rischi a cui la manovra lo sottopone. Rischi che derviano essenzialmente dal nuovo deficit previsto dalla legge di bilancio – circa 22 miliardi su una manodra da 37 – in un Paese che ha già un debito pubblico superiore al 130% del Pil, secondo solo alla Grecia nell’area euro. È una giornata in cui la borsa recupera dopo gli affanni di tutta le settima sostanza. Lo spread rimane però sotto pressione poco sopra a quota 300.

“Per i Paesi dell’Eurozona ad alto debito – ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nell’intervento a Bali in occasione della riunione del Fondo monetario internazionale – è di particolare importanza la piena adesione alle regole del Patto di stabilità e crescita per la salvaguardia di solide posizioni di bilancio”. Un riferimento implicito all’Italia. Più esplicito ancora l’intervento di Poul Thomsen, capo del Dipartimento europeo del Fmi, secondo il quale la manovra del governi italiano “va in direzione opposta rispetto ai suggerimenti del Fmi”. “Credo seriamente che per diverso tempo non sia stato seguito il consolidamento di bilancio che ha portato l’Italia a crescere sotto il suo potenziale” ha aggiunto Thomsen. “Non è il momento – ha concluso – di allentare le politiche di bilancio”, ha aggiunto Thomsen, per il quale un gruppo di Paesi, tra cui l’Italia, ha “margini limitati”

Al fuoco incrociato contro il nostro paese si aggiunge un nuovo attacco del presidente della commissione europea che nelle ultime settimane non era stato tenero verso l’Italia, ottenendo come risultato l’adirata risposta del vicepremir leghista che lo aveva  definito un ubriacone. L’ultimo attacco di Juncker arriva in un’intervista a Le Monde in cui accusa l’Italia di “non rispettare la parola data”, invitando quindi l’esecutivo a “non mettere in pericolo la solidarietà europea”. “Non ho nulla contro l’Italia, tutto il contrario”.

Ma gli avvertimenti sembrano cadere nel vuoto. “La manovra è stata elaborata, meditata e studiata” è la risposta del premier Conte, nel percorso in Parlamento “potremmo valutare qualche intervento ma è stata costruita in termini integrali e pensare di modificare qualcosa di significativo lo escluderei”.

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