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Opinioni e commenti
 

Boeri: Con quota 100 più debito e giovani penalizzati
Pubblicato il 11-10-2018


Il presidente dell'Inps Tito Boeri

Il presidente dell’Inps Tito Boeri

Introdurre la quota 100 e bloccare l’indicizzazione dell’età pensionabile è un’operazione che farà crescere il debito “nell’ordine di 100 miliardi” e il danno maggiore sarà inflitto ai giovani. Le parole del presidente dell’Inps contro la manovra arrivano nel pomeriggio e si aggiungono a quelle dei giorni scorsi pronunciate dalle agenzie di rating, da Bankitalia e dalla commissione Europea.

Secondo Tito Boeri, ascoltato in audizione in commissione Lavoro alla Camera, le disposizioni proposte da Lega e 5 Stelle agevoleranno “soprattutto gli uomini con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico” a discapito delle “donne, tradite da requisiti contributivi elevati e dall’aver dovuto subire sin qui, con l’opzione donna, riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici”.

L’economista ha trattato anche il tema delle pensioni d’oro, che sarà presto affrontato dal Parlamento con un disegno di legge apposito. Il risparmio derivante da questo provvedimento sarebbe inferiore a 150 milioni e andrebbe ad impattare solo su 30 mila persone circa. Un flop, insomma, per Boeri.

La replica dell’Esecutivo arriva (ovviamente) dal ministro dell’Interno, che scatena il suo popolo social contro il numero uno dell’Inps. “Da italiano – il post di Salvini – invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell’Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni”. L’obiettivo del leader leghista è individuare in Boeri l’avversario politico di turno. Dalle opposizioni, però, arrivano parole di sostegno al presidente dell’Inps nominato dal governo Renzi nel 2014.

Forza Italia in primis, che conferma la propria posizione in contrasto con la Lega sui temi economici e finanziari. Mara Carfagna, deputata azzurra e vice presidente della Camera, sottolinea come l’introduzione della quota 100 andrebbe a penalizzare “le donne e i giovani”, oltre a sfavorire “più che altrove le lavoratrici del Sud”. Renato Brunetta, invece, annuncia che Forza Italia farà “un’opposizione netta” al Governo del cambiamento.

F.G.

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