lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bulgaria. Marinova, lo stupro come depistaggio
Pubblicato il 08-10-2018


marinovaUna brillante giornalista investigativa della Bulgaria è stata uccisa dopo essere stata stuprata e picchiata selvaggiamente, Viktoria Marinova, 30enne che stava investigando su presunti abusi sui fondi Ue.
Ma il ministro dell’interno bulgaro Mladen minimizza e sostiene che l’assassinio avvenuto mentre la bellissima reporter faceva jogging non sarebbe da collegare all’attività professionale della giornalista, che era direttore amministrativo del canale televisivo privato Tvn di Russe.
La donna era finita sotto i riflettori per il ‘GP Gate’, un’inchiesta che ha portato alla luce diversi, eclatanti illeciti finanziari in merito ad una società che si occupa di edilizia di vario genere, distribuzione di risorse naturali ed altre attività lucrose. Secondo quanto riportato dalla giornalista, i suoi dirigenti avrebbero utilizzato contro la legge alcuni ingenti fondi provenienti dal governo bulgaro e dalla UE. La stessa inchiesta era stata pubblicata da un centro di ricerca giornalistico a firma di due giornalisti, finiti in manette per accuse non specificate, mentre il direttore aveva ricevuto minacce di morte. La compagnia GP Group, sosteneva Marinova durante il programma, aveva preso il 30-40% dei fondi ricevuti in tangenti.
Ma ora la sezione bulgara dell’AEJ (Association of European Journalists), insiste per un’indagine “efficace e veloce”, chiedendo agli inquirenti di verificare possibili motivazioni professionali dietro all’omicidio. “Al tempo stesso”, recita il comunicato stampa dell’AEJ, “prima di avere in mano fatti concreti, è inaccettabile speculare sul fatto che l’incidente abbia o meno a che fare col tema della libertà di espressione in Bulgaria”. Ma proprio Giornalisti senza Frontiere (Rsf), fa sapere che la Bulgaria è al 111mo posto al mondo nella classifica sul rispetto della libertà di informazione, nonché fanalino di coda dell’Unione Europea.

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